Autofficina abusiva, maxi multa

Alanno, adesso rischiano anche i clienti. Accertamenti della polizia stradale
ALANNO. Maxi multa per la gestione incontrollata dei rifiuti pericolosi e per la gestione abusiva senza licenza (rispettivamente contravvenzioni da 2.600 a 26mila euro e da 5 a 15mila euro), sequestro di tutta l’attrezzatura, e sigilli all’officina risultata senza licenza. È questo il conto salatissimo che la polizia stradale coordinata da Silvia Conti, con il personale del distaccamento di Piano d’Orta guidato da Sandro Innamorati ha presentato a un rivenditore di autoveicoli che, a fianco della rivendita perfettamente in regola, aveva avviato un’officina meccanica risultata, invece, del tutto abusiva. Abusiva perché senza licenza, ma anche per una serie di norme non rispettate, a cominciare da quelle relative alla gestione dei rifiuti pericolosi come olii, idrocarburi esausti e batterie. Il gestore multato dovrà adesso dimostrare di aver smaltito tutto il materiale e che il terreno su cui insiste l’officina non è contaminato. Ma a rischio contravvenzione sono ora anche i clienti sorpresi all’interno di quella officina, o meglio i titolari delle macchine trovate nell’officina abusiva: il codice della strada prevede infatti che, chi lascia l’auto in un’officina deve accertarsi che abbia la licenza, che va esposta e resa visibile al pubblico. Dalle targhe dei mezzi trovati lì dentro i poliziotti risaliranno ai proprietari “colpevoli” di essersi rivolti a un’officina abusiva. E dunque multabili.

