Autopsia sul morto folgorato In arrivo gli avvisi di garanzia

SAN VALENTINO. Sono in arrivo gli avvisi di garanzia della procura di Pescara nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonino Cavallo, il 45enne di Rosciano che ha perso la vita venerdì mattina a...
SAN VALENTINO. Sono in arrivo gli avvisi di garanzia della procura di Pescara nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonino Cavallo, il 45enne di Rosciano che ha perso la vita venerdì mattina a San Valentino. L’operaio, dipendente della ditta Di Tomasso di Scafa, stava lavorando con i colleghi in contrada Basilico per la realizzazione di un patio. Erano all’incirca le 13 quando l’uomo stava lavando la betoniera di proprietà della ditta, ultime operazioni di una mattinata di lavoro. Ed è stato allora che è accaduto qualcosa di irreparabile, che ora i carabinieri dovranno ricostruire con precisione. Il braccio meccanico della betoniera, manovrato da un altro operaio, si è avvicinato ai fili dell’alta tensione, forse senza neppure toccarli. Ed è stato lo stesso braccio a scaricare i ventimila volt di elettricità a terra attraversando la betoniera e il tubo che Cavallo stava utilizzando per lavare il mezzo. L’uomo è morto folgorato all’istante. Inutile l’arrivo dei soccorritori del 118 che nulla hanno potuto per salvare il 45enne, sposato e padre di tre figli.
La salma è stata trasportata all’ospedale di Pescara e nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, su disposizione della Procura di Pescara. Il pubblico ministero che sta coordinando le indagini, Rosangela Di Stefano, ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Ma nelle prossime ore potrebbero essere iscritti i primi nomi nel registro degli indagati, alla luce degli accertamenti condotti già nella giornata di venerdì dai carabinieri della compagnia di Popoli, coordinati dal maggiore Antonio Di Cristofaro.
Sono stati gli uomini dell’Arma di San Valentino, insieme al personale della Asl (Dipartimenti di prevenzione), a intervenire sul posto subito dopo l’infortunio. E hanno sequestrato la betoniera per consentire gli accertamenti.
Una volta eseguita l’autopsia, la salma sarà riconsegnata alla famiglia dell’operaio, un uomo «buono e generoso, con un grande cuore».

