Autovelox, il sindaco dice no: meglio le strisce “intelligenti”

De Martinis contrario alla proposta portata avanti da Forconi, presidente della commissione Servizi E l’opposizione incalza: la strada va resa comunque più sicura, da rifare marciapiedi e piste ciclabili
MONTESILVANO. Ha già iniziato a far discutere, l’ipotesi di installare degli autovelox fissi su via Vestina per aumentare la sicurezza su una delle strade più trafficate di Montesilvano, che venerdì sarà oggetto di una commissione consiliare Servizi promossa dal presidente Marco Forconi. E se l’opposizione si dice favorevole all’iniziativa, seppure rilanciando e chiedendo alla giunta di rendere oltre che più sicuro, anche più vivibile il cosiddetto “chilometro lanciato”, dall’altro lato il sindaco Ottavio De Martinis già annuncia la sua contrarietà ai dispositivi per il controllo elettronico della velocità a Montesilvano. «Sicuramente uno dei nostri obiettivi è quello di rendere via Vestina, e più in generale tutte le strade più trafficate della città, più sicure», commenta il primo cittadino, «ma l’ipotesi di installare degli autovelox non incontra il mio parere favorevole. E non perché ritengo giusto che si superino i limiti di velocità, ci mancherebbe. Ma perché sono certo che all’origine degli incidenti che si verificano su quella strada e non solo, come più volte messo in luce anche dal comandante della polizia locale Nicolino Casale, ci sia la distrazione degli automobilisti dettata soprattutto dall’uso irresponsabile del cellulare al volante».
Niente autovelox, dunque, ma De Martinis annuncia un’altra iniziativa per rendere più sicura via Vestina. «Stiamo già raccogliendo i preventivi per realizzare, già in autunno, degli attraversamenti pedonali intelligenti», anticipa.
«Si tratta di sensori che al passaggio dei pedoni attivano dei fari che rendono il percorso più luminoso e, dunque, più visibile per le auto. Inizieremo con via Vestina e con il lungomare, soprattutto nelle aree più buie, sperando di poterli realizzare presto anche in altre zone della città».
Intanto sul tema interviene anche l’opposizione, Pd e M5S, che da tempo sollecita iniziative, anche attraverso mozioni ed emendamenti, per rendere via Vestina più sicura. «Ci fa piacere che l’amministrazione comunale abbia preso a cuore le sorti di questa strada», commenta la consigliera dem Romina Di Costanzo, «rendendosi conto che ormai è una via altamente urbanizzata e quindi necessita di sicurezza. Ringraziamo il consigliere Forconi per aver portato in commissione il tema. Ma oltre a garantire un controllo della sicurezza stradale, a noi interessa anche che migliori la vivibilità di quella strada. A tal proposito ricordiamo che l’ex sindaco Francesco Maragno aveva presentato un Biciplan che di recente l’assessore Lino Ruggero ha rilanciato. Ci auguriamo che possa essere preso in considerazione, così da consentire alle tante persone che vivono nei quartieri di via Vestina di uscire in bicicletta o con altri mezzi sostenibili senza rischiare la vita». A ricordare cosa prevede il Biciplan per via Vestina è il consigliere pentastellato Giovanni Bucci. «Per ridurre il concetto di chilometro lanciato», spiega, «si potrebbero restringere le due carreggiate e realizzare da un lato un percorso pedonale e, dall’altro, un percorso sia pedonale che ciclabile. Il tutto su un unico livello, così da non disperdere spazi utili per realizzare i cordoli».

