Autunno con il distanziamento: nei negozi si va su prenotazione

20 Settembre 2020

Reduci dal lockdown e dopo un deludente periodo di saldi, i commercianti studiano la ripartenza E visto che a Natale non ci saranno grandi eventi, chiedono musica in centro e addobbi in tutta la città

PESCARA. I regali di Natale si potranno fare anche su prenotazione. Si contatta il negozio prescelto, si prende appuntamento come si fa col parrucchiere o l'estetista e una volta arrivati a destinazione, i commessi si prenderanno cura di voi e vi coccoleranno fino a compere avvenute.
In questo modo si eviteranno gli assembramenti all'interno dei negozi che scatenano nella clientela la paura del contagio. E si avrà il personale a disposizione per la durata delle spese che culmineranno con uno sconticino sulla merce. Prosegue intanto la consegna dei prodotti a domicilio da parte degli esercenti. E non è esclusa la figura di un direttore artistico per l'organizzazione di piccoli eventi natalizi.
Stremati dal lockdown e da una stagione dei saldi estivi (terminano il 30 settembre) non particolarmente brillante, i commercianti del centro naturale mettono in moto la fantasia per accaparrarsi i potenziali clienti.
Quest’anno lungo le vie dello shopping non si accenderanno le Luci d’Artista per mancanza di fondi, ma non mancheranno gli addobbi, luci, abeti colorati, luminarie, nemmeno nei quartieri periferici. Mentre in centro un impianto sonoro diffonderà canti natalizi e informazioni promozionali. Ma non ci saranno i grandi eventi a trascinare le folle in un momento storico in cui la cautela, le mascherine e il distanziamento, sono d'obbligo. «Sarà un Natale sotto tono, ma non si può fare molto di più e dobbiamo andare avanti per compensare la magra stagione dei saldi», evidenziano in coro i commercianti che stanno ricaricando le energie per tenere salde le loro imprese, come se fossero al timone di una nave in tempesta. Hanno chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore alle Attività produttive, Alfredo Cremonese, per cercare idee e mettere in atto le migliori strategie per far ripartire l’economia della città.
«Ci siamo confrontati con l’assessore Cremonese, sempre disponibile ad ascoltare e trovare soluzioni insieme a noi», commenta Carmine Salce, segretario generale della Cna, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, «quest’anno mancheranno le Luci d'Artista, con quei fondi la Camera di commercio aiuterà le imprese in difficoltà. Ma, Covid permettendo, non possiamo lasciare la città spenta. Per cui, d'accordo col Comune, che ha fondi limitati, potremo almeno contare su addobbi in tono minore e filodiffusione per musiche e promozione pubblicitaria. App e video informativi? Ben venga tutto, molti negozianti si sono organizzati per vendere online e con le consegne a domicilio, chiederemo al Comune una tariffa calmierata per i parcheggi».
Franco Danelli, presidente di Confcommercio, si dice pronto a sostenere ogni iniziativa utile per rilanciare il commercio, consapevole «della preoccupazione per i contagi e di una stagione dei saldi non brillante, ma come sempre faremo la nostra parte. Laddove mancheranno i fondi, i negozianti sono pronti a piccole integrazioni come fanno da sempre in viale Bovio».
«Si naviga a vista, il fatturato è calato del 30 per cento e gli imprenditori hanno paura di fare assunzioni anche per timore di essere poi obbligati a non licenziare», analizza Fabrizio Vianale, direttore generale di Confartigianato, «la gente spende poco, le casse integrazioni non arrivano, si è lavorato bene appena dopo il lockdown perché la clientela aveva necessità di acquisti. Ma questo clima di terrore sull'autunno nero che verrà, non aiuta gli esercenti, anzi li penalizza. Siamo contrari ai vincoli sugli orari dei locali e alle restrizioni da zona a zona, ma plauso al Comune sull’annullamento della tassa sui rifiuti. Siamo contrarissimi ai mercatini in corso Umberto che non sono in linea con i nostri principi di economia e non abbelliscono la città».
Al contrario, Gianni Taucci, direttore di Confesercenti, sostiene con forza il valore aggiunto dei mercatini in centro: «Rappresentano una grande attrattiva a costo zero per il Comune al quale abbiamo chiesto l’abbellimento delle vie con filodiffusione, luminarie, luci e alberi di Natale ovunque, per non scontentare nessuno. Saranno benvenuti spettacolini per famiglie con bambini». Trova d’accordo Marina Dolci, presidente dell’associazione Viviamo Pescara, a tal punto che «ho parlato con il vice sindaco Gianni Santilli», rivela l’esercente, «per verificare la possibilità di coinvolgere gli studenti delle scuole nella creazione di disegni da esporre sulle vetrine dei negozi, che tutti possono ammirare».
È della imprenditrice Dolci l'idea degli «acquisti di Natale su prenotazione a partire già da novembre. Saranno vendite personalizzate: i clienti ci possono contattare e in negozio troveranno il personale a loro disposizione, coccolati e lontani dagli assembramenti che spaventano molti nostri clienti al punto da decidere di fare acquisti nei giorni feriali, anziché nei fine settimana come da tradizione. In più potranno contare su uno sconto anticipato».
Marco Canale, presidente del neonato consorzio “Pescara al centro”, già ideatore di «una app per la vendita online che ha preceduto il progetto del Comune», chiarisce l’esercente, propone la figura di «un direttore artistico per l’organizzazione degli eventi di Natale», la creazione di «un villaggio natalizio in centro con il noleggio di abeti naturali da restituire ai vivai a fine festività» e «la filodiffusione permanente per la promozione delle attività tutto l'anno». Infine, Canale, annuncia «il sostegno al concerto del maestro di musica Andrea Zappone che sarà organizzato l’8 dicembre per inaugurare la stagione dello shopping».
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