Avis, nuova casa per donare sangue

Domani l’inaugurazione della sede in via Salvo D’Acquisto, caccia ai soci giovani
PESCARA. Linee moderne. Sale confortevoli e accoglienti. Si presenterà così la nuova sede dell'Avis Pescara che verrà inaugurata ufficialmente domani pomeriggio nei locali ampi 500 metri quadrati in piazza Salvo D'Acquisto. La novità della prima associazione per la raccolta sangue della città, nata 60 anni fa e dal 1991 su corso Vittorio Emanuele, è stata annunciata dal presidente Vincenzo Lattuchella, dal direttore sanitario Avis Aldo Spanò, dal direttore del centro trasfusionale dell'ospedale civile Patrizia Accorsi, oltre che dal sindaco Carlo Masci e dai volontari.
«Nella precedente sede», ha spiegato Lattuchella, «vi erano diverse criticità. Abbiamo ritenuto necessario fare un salto di qualità per lavorare in maniera più consona e adeguata. Luoghi più accoglienti crediamo possano facilitare anche il momento della raccolta del sangue». Attraverso la somministrazione di questionari, l'Avis ha sondato i pareri dei donatori, da cui sono emerse le carenze legate alla precedente sede e all'assenza di parcheggi nelle vicinanze. «La nuova struttura sarà certamente più agevole per i donatori», ha ribadito Spanò, «e siamo certi che questo ci permetterà di crescere». Nel 2019 l'Avis, che conta 1.807 donatori, ha registrato circa 3.300 donazioni, con un incremento del 2 per cento rispetto al 2018. Lo zoccolo duro dei donatori è costituito dagli uomini (1.041) tra i 45 e i 60 anni. «Un problema è quello legato all'età», ha sottolineato, «perché la popolazione invecchia e quindi il numero dei donatori è destinato a ridursi. Tra qualche anno ci sarà un vero cambio generazionale, per cui stiamo lavorando per cercare nuovi donatori tra i diciottenni». Possono donare le persone sane tra i 18 e i 65 anni che dovranno sottoporsi a uno screening generale. «Il 50 per cento di coloro che si sottopongono al check up», ha aggiunto Accorsi, «non diventano effettivamente donatori. Pescara è peculiare come struttura ospedaliera: supportiamo per oltre il 50 per cento le richieste di ematologia ed è grazie all'impegno delle associazioni che siamo riusciti a mantenere questa capacità. Nella nuova sede, l'Avis inizierà anche la raccolta del plasma, un altro emocomponente fondamentale. La buona sanità comincia dai singoli cittadini e dalla disponibilità a sostenere le esigenze dell'ospedale». Autore del progetto della nuova sede è l'architetto Carmelo Cagnetta, che ha scelto «un approccio emotivo nella ideazione. È stato per me un grande onore ripensare uno spazio che accoglie un momento importante come il gesto della donazione. Partendo da un concetto nord europeo di clinica, lo sforzo progettuale è stato quello di legare le prescrizioni che rispettano ogni aspetto igienico-sanitario a un linguaggio architettonico più azzardato, proponendo materiali nuovi».
La struttura avrà un accesso principale collegato all'unità di raccolta sangue e un secondo legato alla vita associativa con sale adibite alle attività di aggregazione. La nuova struttura verrà intitolata a Guido Alberto Scoponi, uno dei fondatori di Avis Pescara, «per ringraziare per ciò che è stato fatto 60 anni fa», ha concluso Lattuchella, «ricordare da dove siamo partiti, per un presente e un futuro sempre più solidi».

