«Avviato l’iter per il dragaggio»

19 Marzo 2024

Porto e fondali bassi. La Regione fa il punto sui lavori: l’operazione ripartirà

PESCARA. «L’iter per la ripresa del dragaggio del porto canale è già partito». Ad assicurarlo, dopo l’allarme di un rappresentante della marinera sul Centro di ieri sui fondali sempre più bassi, è il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che in una nota spiega: «Scaduta la validità delle analisi dei vecchi carotaggi, il Comune sta stipulando la convenzione con un laboratorio analisi per rieffettuare i campionamenti e verificare di nuovo, come prevede la normativa, la qualità dei fanghi e individuare, come da progetto, i sedimenti puliti che possono essere spostati nello stesso bacino portuale e quelli che invece dovremo dragare e tirare fuori, sfruttando la coda di finanziamento di 100mila euro, fondi regionali, derivanti dagli 800mila euro iniziali. Non appena avremo il dato, in tre giorni di lavoro, come assicurato dall’ingegner Giovanna Brandelli responsabile del progetto, avremo restituito piena agibilità all’imboccatura e alla canaletta di accesso al porto per i pescherecci».
«I riflettori sono costantemente accesi sulla questione porto di Pescara, dove abbiamo in corso un cantiere di milioni di euro per il nuovo scalo, l’opera principe destinata a cancellare il problema dell’insabbiamento dei fondali», ricorda Sospiri. «Nel frattempo ci stiamo occupando della sua manutenzione per garantire che lo scalo sia sempre praticabile per la sicurezza dei natanti, a partire dalla nostra marineria». E aggiunge: «Negli ultimi due anni, grazie al finanziamento regionale di 800mila euro, abbiamo assicurato costanti interventi di dragaggio, di spostamento dei sedimenti all’interno del corridoio portuale o la loro rimozione per rendere sempre percorribile la canaletta dell’accesso mediano al porto. Oggi disponiamo di 100mila euro utili per ripetere l’operazione».