Avvocati, accesso diretto alla banca dati comunale

PESCARA. Di digitalizzazione nelle pubbliche amministrazioni se ne parla ormai da anni e finalmente un piccolo, ma significativo passo, è stato finalmente compiuto dal Comune di Pescara, che ha...
PESCARA. Di digitalizzazione nelle pubbliche amministrazioni se ne parla ormai da anni e finalmente un piccolo, ma significativo passo, è stato finalmente compiuto dal Comune di Pescara, che ha sottoscritto un protocollo con l'Ordine degli avvocati: i professionisti avranno ora la possibilità di accedere direttamente alla banca dati del Comune per acquisire gran parte dei documenti di cui hanno necessità per svolgere la loro attività. «Era un discorso avviato da anni con l'Ordine», dice il sindaco Carlo Masci, che è anche un avvocato quindi doppiamente interessato, «ma che finora non aveva trovato una soluzione. Noi, in poche settimane, siamo riusciti a risolvere questo problema, grazie anche alla collaborazione attiva della consigliera comunale, l'avvocatessa Antonella Zuccarini, del collega Giovanni Stramenga, componente esterno dell'Ordine della Commissione per i rapporti con le pubbliche amministrazioni, e l'avvocatessa Daniela Terreri, segretario dell'Ordine».
«Per l'avvocatura è indubbiamente un bel giorno», spiega il presidente Giovanni Di Bartolomeo, «perché con questo protocollo riusciamo a snellire parte del nostro lavoro». Va detto che gli avvocati questo accesso lo avevano già, ma erano comunque costretti a rivolgersi agli sportelli dell'amministrazione, fare file, aspettare magari qualche giorno prima di entrare in possesso del certificato richiesto. «Adesso cambia tutto, anche se sarà un accesso sorvegliato, diciamo così, sia dall'Ordine sia dal Comune, che vigileranno sul rispetto del protocollo. Il soggetto fruitore è soltanto l'avvocato che accede sottoscrivendo un impegno al trattamento dei dati per finalità specifiche all'incarico ricevuto: certificati che riguarderanno non soltanto i nostri clienti, ma anche la controparte del procedimento». I certificati che potranno essere acquisiti direttamente sono quelli di residenza, cittadinanza, stato di famiglia, nascita, matrimonio, di stato libero e via dicendo.
«Il Comune», ha aggiunto il sindaco Masci, «è a disposizione del cittadino soprattutto per i rapporti diretti, per economizzare i tempi: tempi che verranno adesso azzerati visto che basterà un semplice clic per ottenere 11 certificazioni. Siamo il primo Comune d'Italia a raggiungere questo traguardo, che per me ha una doppia valenza. Ma è soltanto un punto di partenza perché amplieremo questa possibilità anche ad altri come ad esempio le imprese. L'obiettivo finale è che nessuno sia più costretto a venire in Comune per avere una certificazione».
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