Azienda distrutta dal rogo, c’è l’amianto

10 Aprile 2021

Gli esami dell’Arta indicano la presenza di fibre di eternit. Il sindaco De Luca ai cittadini: «Uscite meno possibile da casa»

MANOPPELLO. È stato trovato l’amianto in ciò che rimane della fabbrica di Manoppello Scalo distrutta dal rogo scoppiato nella notte tra il 5 e il 6 aprile scorsi. A darne notizia è stato ieri il sindaco Giorgio De Luca, che ha ricevuto un’anticipazione dei risultati delle analisi condotte dall’Arta sul sito.
E subito è scattato l’allarme. Lo stesso primo cittadino si è detto preoccupato e, in attesa della bonifica dell’area interessata dall’incendio, ha invitato i residenti della zona ad uscire il meno possibile da casa, a chiudere porte e finestre e a lavare molto bene la verdura raccolta nelle vicinanze.
L’incendio aveva provocato il crollo della copertura del capannone occupato dalla ditta Ngatex e per questo motivo il sindaco era stato costretto ad emanare un’ordinanza per dichiarare gli immobili inagibili. Adesso si è scoperto che l’amianto era proprio nel tetto.
Fatto sta che De Luca ha richiesto immediatamente la bonifica del sito. «Sono stato appena contattato dal direttore generale dell’Azienda regionale per la tutela ambientale», ha scritto ieri sul sito internet del Comune, «i tecnici hanno eseguito i campionamenti sulle acque di spegnimento, sul tetto e nell’aria intorno alla fabbrica di via Tiburtina distrutta dal rogo. In attesa della trasmissione al Comune delle risultanze ufficiali delle analisi elaborate dall’Arta, il direttore generale mi ha informato della positività delle fibre di amianto del tetto di copertura dell’immobile interessato dall’incendio». «Una notizia che ci preoccupa», ha fatto presente il sindaco, «ma che ci spinge a lavorare per la veloce e definitiva bonifica dell’area che rappresenta l’unica soluzione efficace per abbattere i rischi».
Poi, De Luca si è raccomandato con i residenti di seguire alcuni suggerimenti per la loro sicurezza. «L’invito ai residenti nelle immediate vicinanze (50 metri)», ha precisato, «è quello di soggiornare all’aperto il meno possibile, naturalmente indossando la mascherina; di tenere chiuse porte e finestre delle abitazioni; di non mangiare la verdura raccolta nell’area interessata dall’incendio se prima non è stata lavata molto bene».
«Sempre il direttore dell’Arta», ha concluso De Luca, «mi ha informato che le risultanze delle analisi saranno inviate lunedì 12 aprile, oltre che al Comune di Manoppello, anche alla competente Asl che ci indicherà tutte le misure da adottare per la salvaguardia della salute pubblica».
Ma il sospetto che ci potesse essere amianto nelle coperture del tetto era già emerso subito dopo l’incendio. Per questo, il sindaco, dopo il verbale trasmesso dai vigili del fuoco, aveva firmato un’apposita ordinanza che, oltre a dichiarare inagibili gli immobili di via Tiburtina, aveva disposto l’immediata interdizione e l’inaccessibilità completa dei locali. Inoltre si ordinava al proprietario di provvedere, entro 5 giorni dalla notifica, a recintare l’area e ad avviare i lavori di ripristino.
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