Aziende, danni da cinghiale Le critiche al nuovo bando
PESCARA . Il consigliere regionale di Fi, Mauro Febbo, polemico nei confronti del bando regionale che finanzia il mantenimento delle attività agricole in aree ad alto valore ambientale. I fondi, in...
PESCARA . Il consigliere regionale di Fi, Mauro Febbo, polemico nei confronti del bando regionale che finanzia il mantenimento delle attività agricole in aree ad alto valore ambientale. I fondi, in sostanza, servono per realizzare recinzioni e strutture idonee a prevenire i danni arrecati dalla fauna selvatica, ma secondo Febbo «il bando contiene molte lacune e aiuta solo in piccolissima parte il mondo agricolo a prevenire i gravi danni causati soprattutto dai cinghiali. Un bando fatto male, per pochi imprenditori che, soprattutto, non rispecchia le esigenze territoriali del mondo agricolo abruzzese».
Secondo il consigliere di opposizione la dotazione finanziaria del bando, che ammonta a un milione e mezzo di euro, non è sufficiente «per le molte richieste avanzate dagli agricoltori. Visto che siamo a metà programmazione del Psr e in pieno disimpegno finanziario, era doveroso e indispensabile aumentare il budget. Ma, elemento più grave, nel bando si evince come sia stato stabilito a 200 mila euro il finanziamento massimo concesso per l’intervento richiesto. Praticamente bastano solo 7 (sette) progetti da 200 mila euro l’uno per esaurire completamente la dotazione finanziaria del bando». Febbo critica anche i criteri per l’assegnazione dei punteggi ai fini della valutazione dei progetti.
«Si poteva e doveva scrivere meglio, e con più attenzione questa misura», conclude il consigliere Febbo, «poiché il mondo agricolo è duramente danneggiato dal problema della forte presenza della fauna selvatica, e in modo particolare dai cinghiali, sempre più in aumento».

