Aziende del vino senza gli aiuti: protesta in piazza con i trattori

Stamani a Villamagna la mobilitazione di 24 cantine alle prese con la crisi della mancata produzione Tra le richieste spiccano i ristori immediati, la sospensione dei mutui e il finanziamento delle scorte
VILLAMAGNA. Annunciano il ricorso al “metodo francese”. Non si riferiscono, stavolta, alla vinificazione bensì alla protesta, andata in scena Oltralpe nello scorso mese di ottobre. I viticoltori abruzzesi salgono sui trattori e si faranno sentire stamani a Villamagna, in occasione di un’assemblea convocata per ribadire la necessità di interventi adeguati e immediati per evitare il tracollo di un settore alle prese con la mancata produzione (dovuta alla peronospora, la malattia delle viti) e una crisi di liquidità senza precedenti. la mobilitazione
«Il mondo dei viticoltori abruzzesi», informano dal comitato promotore dell’iniziativa, Viticoltori per la vite, «ormai è vicino all’applicazione del “metodo francese” per manifestare il proprio disagio e il dissenso a quella che è l’attuale situazione economica dello stesso, oramai stremato dalla mancata produzione nonché da promesse di “reale” sostentamento mai concretizzatesi. Gli stessi ritengono inadeguati e scarsamente efficaci i provvedimenti finora maturati rispetto alle legittime richieste effettuate. Si ribadisce la necessità di un sostegno alla mancata produzione alla stregua di quanto fatto in altre regioni con consistenti interventi governativi da cui l’Abruzzo è stato escluso. Si richiede, inoltre, l’attivazione di una serie di provvedimenti che dovrebbero alleggerire gli impegni che le stesse entità produttive hanno nei confronti delle banche e dei loro fornitori, quali la sospensione dei mutui e il finanziamento scorte. Si lamenta l’impossibilità di un dialogo costruttivo e risolutivo tra istituzioni e produttori che rischia di creare seri problemi al settore. I produttori, sia in forma individuale sia in forma associata, quindi, chiedono di avere “ossigeno” per arrivare fino alla conclusione della vendemmia 2024 premesso che il mancato ricavo del 2023 ha generato una scarsità di liquidità».
24 cantine mobilitate
A partire dalle 10 è stata organizzata un’assemblea, con i trattori che si raduneranno nel piazzale in contrada Val di Foro, a Villamagna. Ecco chi aderisce: Cantina di Ari, Cantina CCDD Tollo, Cantina Colonnella, Cantina Colle Moro, Cantina Frentana, Cantina di Giuliano Teatino, Cantina Madonna di Loreto, Cantina Madonna dei Miracoli, Cantina di Miglianico, Cantina Nova Ripa, Cantina Paglieta, Cantina Piandimare, Cantina Pollutri, Cantina Progresso Agricolo, Cantina Rinascita Lancianese, Cantina San Giacomo, Cantina San Zefferino, Cantina Sincarpa, Cantina Tollo, Cantina Vacri, Cantina Villese, Cantina di Ortona, Cantina Villamagna, Consorzio Citra. L’iniziativa parte con la condivisione di: Associazione Giovani Viticoltori Abruzzesi (Gva), Confcooperative Abruzzo, Consorzio Vini d’Abruzzo, DAQ distretto vino d’Abruzzo, Legacoop Abruzzo, Movimento Turismo del Vino e Città del Vino.
LA PROPOSTA DEL PD
«Come abbiamo già proposto in sede di Consiglio regionale straordinario, da noi chiesto per focalizzare l’attenzione sulle condizioni in cui versa oggi il comparto», afferma Silvio Paolucci, capogruppo Pd in Consiglio regionale, «con la manovra d’aula di fine anno la Regione potrebbe destinare al settore, vitivinicolo in primis, almeno 20 milioni di euro per ristorare le aziende che hanno subìto un danno di almeno il 40%, modulando gli aiuti in base alle percentuali di danno subito. Non servono prestiti a pioggia (quelli previsti da Fira attraverso il credito agrario), ma un ristoro a ettaro, com’è stato fatto già per altre colture, una somma che potrebbe arrivare a circa 1.000/1.500 euro a ettaro, in modo da garantire respiro a una base fatta di almeno 15.000 viticoltori».(u.c.)

