Bagni chiusi da mesi e giochi danneggiati nell’area della riserva

17 Luglio 2020

I cittadini chiedono al Comune di curare il verde e i sentieri L’assessore Santilli assicura: «Lunedì riapriremo i servizi»

PESCARA. I bagni per uomini e donne sono chiusi con una catenella legata ai cancelli. Inagibili e sporchi da mesi, sprangati ancora prima che scoppiasse l'emergenza sanitaria. I giochi per i bambini e le panchine sono pericolosamente scheggiati. I tavoli di legno sono marci.
La denuncia del degrado degli arredi del comparto 2 della riserva dannunziana, di fronte allo stadio, arriva da Michele Luciani, ex consigliere di quartiere, che nell'area verde ci passa gran parte del tempo con gli amici oppure a passeggiare tra i sentieri «incolti e maltenuti» frequentati da studenti, famiglie, runner che si avventurano lungo il percorso vita.
L'appello del cittadino al Centro è stato raccolto dall'assessore al Verde pubblico Gianni Santilli che ieri mattina, all'indomani dell'approvazione da parte della Regione del piano di assetto naturalistico dei 56 ettari di terreno, atteso da 20 anni, ha effettuato un sopralluogo nel comparto della riserva insieme ai dirigenti comunali del settore Ambiente Emilia Fino e Mario Caudullo.
«Lunedì i bagni saranno riaperti al pubblico», promette il vice sindaco dopo l'ispezione, «sono rimasti chiusi in questo periodo per l’impossibilità a reperire una ditta che si occupasse delle pulizie». E annuncia i prossimi interventi: «I giochi saranno sostituiti, riverniciati o riqualificati in tutti i parchi della città, ci sono 300mila euro di fondi disponibili. Quelli del comparto 2 appartengono al chiosco bar e i titolari mi hanno assicurato che quelli inagibili saranno rimpiazzati». «Inoltre», prosegue Santilli, «sostituiremo l'altalena rotta con una nuova, installeremo nuovi tavoli e panchine, taglieremo il grosso albero che si è adagiato su un fabbricato», quello delle toilette.
Luciani ha polemizzato anche sulla crescita esponenziale, tra un sentiero e l'altro, di quelle che definisce «sterpaglie e rovi». L'assessore replica che «nella riserva ci sono specie arboree autoctone e protette, non possiamo tagliare le piante a caso, ma ne cureremo il decoro». Il cittadino chiede, inoltre, che venga «potenziata l'illuminazione, riaperti i cancelli chiusi da mesi all'altezza di via Barbella, ex ingresso principale diventato una pattumiera, e l'accesso dal mare, nelle vicinanze del teatro D'Annunzio». «Inoltre», dice Luciani, «è necessaria la riqualificazione del percorso vita e degli attrezzi ginnici sradicati e consumati e l'installazione di telecamere e punti luce». Maggiore attenzione e cura per l'immenso giardino che si affaccia sul mare sono stati richiesti anche da Paolo De Laurentiis ed Elisa Colella, genitori di Futura, che chiedono la sistemazione dell'area picnic ricoperta di erbacce, dall'universitaria Martina Bianco costretta a studiare matematica sui tavolacci di legno deteriorati e da Christian Di Francesco che passeggia con il suo pincher Nina tra “muri” di siepi alte così.
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