Bagni, due strade per avere sconti

12 Luglio 2023

Dal bonus contro le barriere architettoniche alla detrazione fiscale: quale conviene

L'AQUILA . Sono due le agevolazioni fiscali per chi ha intenzione di ristrutturare il bagno di casa. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, in una circolare, che l'applicazione del bonus barriere architettoniche al 75% è estesa anche ai lavori sui servizi igienici. Sotto l'ombrello dello sconto rientrano l'installazione di montascale e ascensori per l'accesso ai bagni, così come l'allargamento delle porte, nuovi pavimenti, sanitari o impianti: il bonus copre il 75% delle spese sostenute fino a un tetto massimo di 50mila euro sia per le villette unifamiliari che per gli appartamenti nei condomini ed è spalmabile in 5 anni. In alternativa, si può usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito. Possono richiedere il bonus barriere i proprietari di tutte le tipologie di immobili, inclusi studi e uffici commerciali.
In base alla categoria varierà il tetto di spesa coperto dall'agevolazione: si va dai 50mila euro per gli edifici unifamiliari ai 40mila per ogni unità immobiliare all’interno di edifici da 2 a 8 unità, mentre la spesa massima di 30mila si applica alle unità per edifici composti da più di 8 unità.
La seconda agevolazione è il bonus ristrutturazione che, fino al 31 dicembre 2024, copre il 50% delle spese sostenute per il rinnovamento della propria abitazione. La detrazione fiscale, su un tetto massimo di spesa di 96mila euro, viene suddivisa in 10 quote annuali di pari importo da recuperare come rimborso Irpef in occasione della dichiarazione dei redditi.
A differenza del bonus barriere, il bonus ristrutturazioni esclude i lavori su edifici che non abbiano scopi residenziali come uffici, capannoni industriali, garage e copre solo alcune tipologie di lavori sui bagni come la manutenzione straordinaria su singole unità o su parti comuni oppure lavori che favoriscono l'uso dei servizi da parte di disabili.
Non rientrano nello sconto le opere di manutenzione ordinaria come la sostituzione di sanitari, rubinetti o infissi. Per accedere allo sconto è obbligatorio effettuare pagamenti tramite bonifico parlante, che indica la partita Iva dell'azienda che ha eseguito la ristrutturazione. Occorre, inoltre, richiedere al Comune di residenza la comunicazione di inizio lavori asseverata, la cosiddetta Cila. (m.p.)