Bagni senza porte alla media Silone Proteste dei genitori

25 Novembre 2015

Raccolte 200 firme per denunciare il disagio degli studenti In toilette a turno e bidelli utilizzati come sentinelle

MONTESILVANO. Bagni senza porte che costringono un assistente scolastico a fare da sentinella davanti ai servizi igienici. Questo è solo uno dei gravi disagi lamentati dagli studenti dei vari plessi dell’istituto comprensivo Ignazio Silone i cui genitori hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, una petizione che è approdata sul tavolo dell’assessore all’istruzione Maria Rosaria Parlione.

Il documento, firmato da oltre 200 famiglie e condiviso dalla dirigente scolastica Raffaella Cocco, che da tempo si batte per sollecitare i miglioramenti negli edifici scolastici di Villa Carmine e Montesilvano Colle, riassume tutte le criticità segnalate dagli studenti o dagli stessi insegnanti.

A cominciare proprio dall’edificio di via San Gottardo, dove i ragazzi delle medie sono costretti ad andare in bagno a turno a causa dell’assenza delle porte in ben 5 bagni.

«Da oltre due anni ormai siamo costretti a far fronte a questo disagio», rivela il dirigente Cocco, «attraverso la collaborazione di un assistente che, nelle “ore di punta”, regolamenta l’accesso ai servizi igienici degli studenti. Questo ovviamente è necessario per una questione di privacy e per scongiurare eventuali fenomeni di bullismo».

All’origine del problema, oltre ovviamente all’inciviltà di alcuni studenti che hanno sfondato o divelto le porte, l’assenza di fondi da parte delle scuole che non possono provvedere direttamente alla spesa che, in realtà, è a carico del Comune.

«Alcuni genitori si sono offerti di provvedere personalmente all’acquisto delle porte», aggiunge Cocco, «ma mi rifiuto di vessare ulteriormente le famiglie con spese che non sono e non devono essere di loro competenza». Ad accendere i riflettori sul problema, stigmatizzando l’atteggiamento dell’attuale giunta, sono anche l’ex consigliere del Pd Paolo Talanca, particolarmente sensibile al tema in qualità di insegnante, e l’ex assessore all’istruzione Enzo Fidanza.

«Da presidente della commissione Pubblica istruzione», sottolinea Talanca, «ricordo che organizzai diverse sedute assieme all’allora assessore di competenza Fidanza, il quale venne a presentare ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione i “libri delle scuole”, cioè una mappatura ordinata e funzionale per intervenire tempestivamente nelle scuole. Per un ambito come la scuola», prosegue, «non vale il colore politico, non si può dire che ci sono altre priorità ed è inammissibile usare la solita scusa che non ci sono soldi».

Critico anche Fidanza: «Evidentemente l’attuale amministrazione non ha pensato minimamente a un’utile continuità con le nostre iniziative. Avevamo allestito un libro per ogni scuola e ognuna aveva un codice, per far sì che ci fosse una risoluzione armoniosa per tutti gli istituti comprensivi sul territorio di Montesilvano: libri che fisicamente esistono in Comune, a meno che non abbiano buttato tutto».

Tra i disagi lamentati dai genitori: piastrelle rotte, infissi pericolosi, aule umide, banchi troppo piccoli, termosifoni non funzionanti.

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