Bagno ghiacciato per l’Epifania ortodossa

Un gruppo di russi, lituani, ucraini e bulgari ha sfidato l’acqua ghiacciata per celebrare la tradizione
PESCARA. Bagno ghiacciato, ieri mattina, per i cristiani ortodossi presenti a Pescara e provincia che hanno celebrato l’Epifania ortodossa come vuole la tradizione: immergersi nell’acqua ghiacciata per ricordare il battesimo di Cristo nel Giordano. A organizzare la cerimonia, che negli anni precedenti veniva vissuta singolarmente, è stato il Centro sviluppo Abruzzo, Associazione @Volto Santo @, insieme a Padre Anatolij, sacerdote della chiesa ortodossa a Chieti Scalo che ieri mattina sulla spiaggia del lungomare sud ha celebrato la tradizione russa con fedeli russi, ucraini, lituani e bulgari. Una tradizione per cui, nella notte tra il 18 e il 19 gennaio è di usanza fare il bagno nel foro di ghiaccio e prendere da lì l’acqua consacrata. Per i credenti, l’acqua santa ha il potere di guarigione, libera dai peccati dopo un vero pentimento e può guarire.
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