Ballarò pronto a schierare Benigni contro Crozza

11 Settembre 2014

Guerra per gli ascolti tra il programma di Rai 3 e “diMartedì” de La7 con Floris in cerca di riscatto

Di ufficiale ancora nulla, ma a viale Mazzini è come se si fosse in attesa del colpo di pistola dello starter per dare l’annuncio: Roberto Benigni superospite, con le sue gag e la sua comicità, nella puntata d’avvio di “Ballarò” nel nuovo corso di Massimo Giannini su Rai3, martedì prossimo 16 settembre. È quasi fatta, dicono le voci in casa Rai. Il regista e attore toscano sarebbe così la risposta della Rai a Giovanni Floris e Maurizio Crozza con il loro “diMartedì”, nuovo programma di approfondimento de La7 che prenderà il via lo stesso 16 settembre e che dovrà segnare il “riscatto” di Floris dopo l’esordio fiacco di ascolti del suo “diciannoveEquaranta”, partito sempre su La7. La trattativa tra l’azienda di viale Mazzini e Benigni è alla stretta finale, potrebbe anche chiudersi in giornata. È una sfida “pesante”, di quelle che lasciano il segno. E la testimonianza anche che Giannini, il quale eredita un compito molto difficile nel palinsesto della terza rete e anche dell’intera azienda, non intende lasciarsi sfilare spettatori. E c’è una Rai pronta a uno sforzo economico non indifferente. Si starebbe lavorando anche all’ipotesi di una presenza di Benigni che non sia solo spot, cioè limitata alla serata che apre la sfida tra i due programmi. Serata che segnerà anche la sfida a distanza tra due stili di conduzione: quello di Floris è conosciuto, mentre quello di Giannini sarà sicuramente un altro degli elementi di curiosità che finirà per innescare la curiosità televisiva dello spettatore. In questo caso, però, Giannini non parte al buio: conosce bene il programma di Rai3 essendone stato numerose volte ospite e protagonista. Ora sarà lui direttamente a tenere le redini della trasmissione e dal punto di vista mediatico un colpo come quello di Benigni alla prima puntata sarebbe da subito notevole. E se a Ballarò martedì prossimo si aggiungesse anche il premier Renzi come primo ospite politico (ma anche Floris lo ha invitato per la prima del suo nuovo programma su La7, e anche lui attende risposta da Palazzo Chigi) allora sarebbe una sorta di quadratura del cerchio per dare subito il senso delle distanze che il servizio pubblico vuole tenere dalla concorrenza. Inoltre, l’idea di Giannini di voler un avvicendamento di comici o di chi fa satira finisce con il costituire una volontà di blindare in qualche modo gli ascolti in quella fascia oraria di prime time televisivo, mettendola al riparo anche dalle insidie della Champions League di martedì. E martedì 16 comincia anche quella...