Ballarini (M5s): ancora disagi nell’accoglienza agli anziani

MONTESILVANO. «Vi ricordate “Il vecchietto dove lo metto”, quella canzone ironica, e nemmeno poi tanto, che Modugno intrepretava con aria scanzonata per affrontare il tema dell’anzianità?». A...
MONTESILVANO. «Vi ricordate “Il vecchietto dove lo metto”, quella canzone ironica, e nemmeno poi tanto, che Modugno intrepretava con aria scanzonata per affrontare il tema dell’anzianità?». A rievocarla sono oggi i consiglieri del gruppo Cinque stelle di Montesilvano, che intervengono sulla questione dei centri sociali in città, che sembra diventata di stretta attualità.
«Quest’anno» annota la consigliera Paola Ballarini, «i centri sociali dovevano essere investiti da una rivoluzione che avrebbe portato un netto miglioramento nell'offerta e un significativo risparmio per il Comune. Niente di tutto questo è avvenuto» prosegue la Ballarini, «perché invece di accorpare i centri esistenti con bassa frequentazione, l'assessore Parlione, si è limitata a spostarli, ingenerando piccoli risparmi poco significativi, e creando nel frattempo disorientamento tra la poopolazione anziana».
Per i Cinque stelle è emblemativo il caso del centro sociale di via Antonilli, che verrà trasferito in via Volpe. «Qui vi sono i disagi maggiori» incalza Ballarini, «dovuti a una mancata programmazione del passaggio, in modo da mantenere intatta la fruibilità del centro posto che, senza tema di smentita, questo è il più attivo fra le strutture presenti in città. Ci sarebbe piaciuto vedere un'attenzione maggiore rispetto al “ vecchietto”. La nostra» chiosa la consigliera traendo la sua morale, «è una società che sta invecchiando rapidamente, ma finchè l'età matura sarrà vissuta come un problema e non come un prezioso contributo di saggezza da tramandare ai bambini, la nostra civiltà non ritroverà credibilità».
La riorganizzazione degli spazi destinati agli anziani è stata annunciata alle fine del dicembre scorso dall’assessore Parlione che ha parlato della questione in termini di riduzione e contenimento della spesa per circa 40mila euro. Un progetto di razionalizzazione delle risorse e ridistribuzione di centri sociali e associazioni in città che avrebbe dovuto garantire, in ogni caso, luoghi di aggregazione più funzionali e accoglienti ai cittadini di Montesilovano.

