Balson racconta l’amore difficile tra un ebreo e una palestinese

15 Giugno 2016

Dopo il successo del bestseller “Volevo solo averti accanto” (pubblicato da Garzanti e premiato con il Selezione Bancarella 2014), Ronald H. Balson ritorna con un nuovo romanzo, “Ogni cosa è per te”...

Dopo il successo del bestseller “Volevo solo averti accanto” (pubblicato da Garzanti e premiato con il Selezione Bancarella 2014), Ronald H. Balson ritorna con un nuovo romanzo, “Ogni cosa è per te” (Garzanti, pagg. 470, euro 17,60). Sophie è figlia di un amore impossibile tra un uomo ebreo e una donna palestinese, i quali per non rinunciare al loro legame sono dovuti scappare negli Stati Uniti. Ma proprio quando credevano di essere al sicuro, la madre di Sophie muore all'improvviso e il nonno materno della bambina, che non ha mai accettato quel matrimonio, la rapisce per portarla in Palestina. Ma il padre deve ritrovarla a ogni costo ed è pronto a tutto pur di poterla riabbracciare.

Avvocato e docente universitario a Chicago, Balson firma una storia intensa, in cui il piano dei sentimenti si interseca con quello politico del conflitto israelo-palestinese: «Nel mio libro ho trattato due argomenti che conosco da vicino: l'amore di un padre per chi ha generato e il conflitto in Medio Oriente. Quest'ultimo aspetto mi è più noto da quando mio figlio si è trasferito in Israele, ha preso la cittadinanza di questo Paese e si è arruolato nell'esercito israeliano. La nostra famiglia non ha radici ebraiche, si è trattato di una spinta ideale, maturata attraverso gli studi storici seguiti al college, a solidarizzare con uno Stato perseguitato sin dalla sua fondazione».

Il protagonista del romanzo è un uomo tenace ma a un certo punto anche disperato: «Chiede a Dio il perché di questa sua sofferenza, ma non rinuncia mai a lottare. È pronto a mettere a rischio la propria vita».

Se vogliamo scorgere un messaggio nel libro, esso indica che l'amore è un sentimento più forte dell'odio, della paura, della tradizione che diventa cecità. E a tale proposito Balson non si sottrae a un commento sulla strage di Orlando: «Tutti, nessuno escluso, dovrebbero condannare senza riserve azioni di questo tipo, e spiegare che non c'è alcun martirio nel distruggere vite di innocenti. Non c'è alcun paradiso ad aspettare gli autori di simili stragi:, se c'è qualcosa è sicuramente l'inferno».

Roberto Carnero