Balzo in avanti dei contagi: in Abruzzo altri 33 positivi

18 Settembre 2020

Il virologo Fazii: «Il virus si diffonderà con il freddo, teniamo basso il numero ora» 

PESCARA. Nuovo balzo in avanti dei contagi in Abruzzo: sono ben 33 i nuovi casi accertati con i test delle ultime ore. Fanno riferimento a tutte le province e, in particolare, a quelle di Pescara e Chieti, dove se ne contano 27.
Tre nuovi casi a Castiglione Messer Raimondo, paesino già martoriato dal coronavirus nella prima fase dell’emergenza. Altrettanti a Rosciano, tra i dipendenti di un’azienda in cui era stata accertata una positività. Il virologo Paolo Fazii sottolinea che «i numeri ci dicono che dobbiamo stare attenti» e rilancia l’appello alla responsabilità.
NUOVI CASI. Il totale regionale sale così a quota 4.083 casi: 572 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+2 rispetto a mercoledì), 963 in provincia di Chieti (+12), 1.763 in provincia di Pescara (+15), 754 in provincia di Teramo (+5) e 30 fuori regione (-2), mentre per uno (-1) sono in corso verifiche sulla provenienza. Buona parte dei nuovi casi riguarda l'area metropolitana: tre a Pescara, tre a Chieti, due a Cepagatti, uno a Francavilla al Mare, uno a Città Sant'Angelo e uno a Montesilvano. Casi anche a Fossacesia, ad Alanno, a Rosciano e a Torre de' Passeri.
Positivo anche un giocatore della Virtus Pescara, che milita in Prima categoria. Il paziente più giovane ha 20 anni ed è di Fossacesia, mentre il più anziano ne ha 86 ed è di Castiglione Messer Raimondo.
A CASTIGLIONE
TORNANO I CONTAGI. Proprio a Castiglione Messer Raimondo – il paese più colpito nella prima fase dell'emergenza – torna l'incubo coronavirus. Proprio lì, nei giorni scorsi, c'è stato il primo decesso registrato in Abruzzo dopo un mese e mezzo di tregua. Due dei nuovi casi riguardano i familiari più stretti della persona deceduta. La situazione non desta particolare preoccupazione, perché si tratta di persone che erano già in isolamento. Il terzo positivo è un 86enne residente in paese che era ricoverato in una struttura sanitaria.
POSITIVI IN AZIENDA. I tre casi di Rosciano riguardano i dipendenti di un'azienda del posto operante nel settore alimentare, dove nei giorni scorsi era stata accertata la positività di un operatore residente in un altro comune. I responsabili della ditta hanno deciso di interrompere il ciclo produttivo già da venerdì, mentre tutto il personale è stato posto in isolamento domiciliare e sottoposto a tampone. In attesa della comunicazione ufficiale da parte della Asl, il sindaco Simone Palozzo invita tutti alla calma, considerando che i soggetti in questione si sono positivizzati quando erano già in quarantena: «La situazione è costantemente monitorata ed è sotto controllo», dice.
AUMENTANO I SINTOMATICI. Gli attualmente positivi salgono a quota 632 (+26). Con l'aumentare dei casi, cresce anche il numero delle persone sintomatiche ricoverate in ospedale: 45 (+3) quelle in terapia non intensiva e cinque (invariato) quelle intubate in rianimazione. Le altre 582 persone (+23) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 2.978 (+ 5), mentre il totale delle vittime è fermo a 473.
L’APPELLO DEL VIROLOGO. Il direttore del laboratorio della Asl di Pescara, Paolo Fazii, afferma che «bisogna attendere i dati dei prossimi giorni per capire il trend ed analizzare la situazione». Con l'autunno in arrivo e l'imminente riapertura delle scuole, secondo il virologo «ora più che mai dobbiamo dimostrare di avere il polso fermo ed essere prudenti. Per non far diffondere il virus nei mesi più freddi, quando i casi saranno di più e più gravi, dobbiamo tenere basso adesso il numero dei positivi. Se vogliamo vincere questa guerra», conclude Fazii, «dobbiamo essere coesi e rispettare le misure di prevenzione».
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