Bambini in difficoltà Parte il progetto Famiglia al Quadrato

Francavilla. Presentati i corsi al segretariato sociale Un percorso per aderire al piano di accoglienza temporanea
FRANCAVILLA AL MARE. Si chiama “Famiglia al Quadrato” ed è un modo per allargare le maglie dell’accoglienza all’infanzia e all’adolescenza in difficoltà. È stato presentato ieri, nella sede del segretariato sociale del Comune, a Francavilla, il progetto di affidamento etero familiare (diversa da quella di origine e/o parentale). Parliamo qui di famiglie, coppie o anche persone singole, che si chiamano “affidatari”.
Nel dettaglio, sarà un percorso formativo-informativo, con quattro seminari relativi ad altrettanti temi dell’età evolutiva: prima infanzia, seconda infanzia, pre-adolescenza e adolescenza, corrispondenti alle scuole materna, primaria, media e prime due classi delle superiori. Il ciclo di incontri è da intendersi come percorso formativo per gli adulti, utile a rappresentare come il bambino, se non viene adeguatamente sostenuto, amato e contenuto, rischia di strutturare l’impulsività passando progressivamente da una fase puramente verbale a quello che gli addetti ai lavori definiscono “passaggio all’atto” ossia a una condotta deviante.
La programmazione prevede seminari itineranti, che si terranno nei prossimi mesi di gennaio e febbraio a Francavilla, San Giovanni Teatino, Ripa, Torrevecchia e Miglianico, in collaborazione con le scuole, le associazioni di volontariato e le realtà sportivo-ricreative dei territori interessati.
L’affidamento etero familiare può essere solo temporaneo, perché legato alle esigenze del minore e della sua famiglia. La durata è diversa per ogni bambino, di norma non dovrebbe superare i 2 anni ma può anche prolungarsi a seconda dei problemi presenti nella famiglia dl origine del minore. Compiti dell’affidatario sono di accogliere il bambino, provvedere alla cura, al mantenimento e alla sua educazione assumendo le necessarie attenzioni affettive e materiali. Sarà inoltre fondamentale garantire la massima riservatezza sulla storia del minore, come curare e mantenere i rapporti con la famiglia d’origine agevolando la continuità degli affetti. Sono previsti anche dei benefici per gli affdatari. A partore dal rimborso spese. La legge nazionale prevede che Stato, Regioni ed enti locali, dispongano (nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio) misure di sostegno anche economiche, a favore della famiglia affidataria. Nell’elenco dei benefici anche assegni familiari e detrazioni di imposta, come pute la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori affidatari. All’incontro di presentazione ha partecipato ieri anche il sindaco, Antonio Luciani. L’esperienza insegna che la promozione dell’affido familiare, istituto che nell’immaginario collettivo viene percepito come poco attraente e perseguito quasi esclusivamente da una tipologia di popolazione votata alla solidarietà e alla gratuità. Nel progetto presentato a Francavilla, si annuncia di estenderlo a più largo raggio con il coinvolgemento di single, coppie con e senza figli, nonni, insegnanti e chiunque abbia sensibilità nei confronti dei minori vicini e lontani, propri e degli altri.
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