Bambini intossicati, la Asl ha identificato il batterio

Primi risultati degli esami, esclusa la salmonella. In ospedale 180 pazienti
PESCARA. Sarebbe il Campylobacter, un batterio molto diffuso in Europa, la causa dei tanti malori registrati in questi giorni tra i bambini che frequentano le mense scolastiche e tra alcuni adulti. È questo il primo risultato delle analisi condotte dalla Asl. Analisi che, fortunatamente, hanno escluso l’ipotesi salmonella. Ma la situazione appare ancora drammatica. I pazienti che sono ricorsi finora alle cure mediche sono saliti a 180, anche se l’ondata più grossa è stata ormai superata. I bambini ricoverati all’ospedale di Pescara, ieri pomeriggio, erano scesi a 11. Il tacchino, servito venerdì scorso nelle mense scolastiche, potrebbe essere stato il veicolo della contaminazione. Resta, però, la preoccupazione tra i genitori dei bambini, mentre l’amministrazione comunale è a caccia di eventuali responsabili e attende i risultati degli esami per decidere se avviare o meno azioni legali con richiesta di risarcimento danni. Lo ha confermato il sindaco. Nel frattempo, le mense rimarranno chiuse e non riapriranno per la fine di quest’anno scolastico. La Asl ha tuttavia inviato ieri al Comune una serie di prescrizioni per sanificare gli ambienti della refezione scolastica.
LA CAUSA È UN BATTERIO. Sarebbe un batterio, il Campylobacter, il responsabile dei casi di vomito, diarrea e febbre alta registrati in questi giorni da oltre 180 bambini che frequentano in gran parte le mense scolastiche del Comune. A rivelarlo è stato ieri il direttore generale della Asl Armando Mancini durante la sua audizione nella seduta congiunta delle commissioni Sanità e Politiche sociali presieduta da Antonio Natarelli. Una seduta affollata, in cui erano presenti, anche il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore all’istruzione Giacomo Cuzzi, dirigenti e funzioni del settore e alcuni genitori di bambini che hanno accusato malori in questi giorni. Mancini ha tranquillizzato i presenti assicurando che non si tratta di salmonella. «Il batterio può essere debellato con una cura antibiotica mirata», ha affermato, «ma per sapere come si è diffuso, bisognerà attendere i risultati degli esami condotti dai Nas sui campioni di cibo. Solitamente questo batterio si trova nella carne, ma non si può escludere l’acqua». Nel pomeriggio, una nota della Asl ha approfondito la questione. «A seguito di indagini operate nell’unità di Microbiologia e virologia del presidio di Pescara sui campioni pervenuti al detto laboratorio», si legge nel documento, «si può escludere con sicurezza la natura virale della contaminazione. Altrettanto dicasi per il sospetto di contaminante del genere Salmonella/Shigella, dal momento che ad oltre 48 ore dalla semina in coltura non si è sviluppata alcuna colonia significativa. Il sospetto agente eziologico si consolida in una più che ragionevole ipotesi che il patogeno sia rappresentato dal Campylobacter Jejuni, responsabile di gastroenteriti molto diffuse soprattutto nei Paesi del Nord Europa e dell’Est».
I PAZIENTI IN CURA. La Asl ha poi fornito gli ultimi dati aggiornati su visite e ricoveri. «Nel corso di queste quattro giornate, dal primo giugno ad oggi», è scritto nella nota, «hanno fatto ricorso alle cure dell’ospedale 136 bambini e 3 adulti tutti appartenenti ad una collettività scolastica, ben individuata. Alla data odierna, risultano ricoverati 11 bambini e l’evoluzione della sintomatologia si dimostra perfettamente rispondente alle terapie adottate». Diventano 180 i casi se si sommano quelli in cura negli ospedali di Chieti e di Atri.
INDAGINE INTERNA. Cuzzi ha scritto alla procura, ai Nas e alla Asl annunciando l’avvio di un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità.
LE REAZIONI. Tante le reazioni politiche registrate ieri su questa vicenda. Il deputato e il consigliere regionale M5S Gianluca Vacca e Domenico Pettinari hanno chiesto di accertare le responsabilità e di convocare i vertici regionali della Asl in commissione Sanità alla Regione a relazionare sul tema. L’ex vice sindaco, ora coordinatore di Azione politica Pescara, Berardino Fiorilli se l’è presa con Cuzzi e ha richiesto le sue dimissioni. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa ha invece denunciato il fatto che «da quando è stata istituita nel 2016, la commissione Mensa non si è mai riunita». Pesante il commento della capogruppo M5S Enrica Sabatini al termine della commissione: «Il silenzio del sindaco è stato il messaggio più emblematico del dibattito».
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