Banca deve risarcire imprenditore
Il tribunale impone il pagamento di mezzo milione, ma la società ormai è fallita
PESCARA. Il tribunale civile di Pescara - giudice unico Carmine Di Fulvio, con sentenza 478016 pubblicata il 29 marzo scorso - ha condannato una banca al pagamento di una consistente somma di denaro a una società che nel frattempo è fallita.
L’istituto di credito è tenuto a restituire a un ex imprenditore di Pescara la somma complessiva per sorte capitale e spese di oltre 540mila euro.
Il giudice di Pescara ha rilevato l'illecita applicazione da parte della banca di interessi ultralegali, della capitalizzazione trimestrale degli interessi (cosiddetto anatocismo), oltre all'illegittima applicazione delle commissioni di massimo scoperto e di tutti gli altri oneri e interessi mai validamente pattuiti tra la banca e il cliente.
I benefici sono comunque destinati alla curatela fallimentare perché nel 2015 l'azienda è fallita e si sarebbe salvata se avesse potuto disporre di tale somma.
Il contenzioso, avviato nel 2012, verteva sul rapporto di conto corrente estinto in precedenza, e ha visto la nomina di un consulente tecnico del tribunale di Pescara, il quale ha effettuato tutti i conteggi relativi ai rapporti di conto corrente ripassati tra le parti e alle cui risultanze il giudice ha poi fatto riferimento per determinare le somme da riconoscere all'impresa correntista.
La società pescarese era stata dichiarata fallita nel 2015 e la curatela si era attivata per proseguire il giudizio nei confronti della banca. L'assistenza legale è stata assicurata dall'avvocato Emanuele Argento di Pescara e referente di zona dell'associazione Sos Utenti di Ortona di cui è presidente onorario Gennaro Baccile.
Secondo Sos Utenti, si conferma un orientamento giurisprudenziale sempre più consolidato del tribunale di Pescara, ma anche in tutta Italia e che spesso comporta per diversi utenti bancari il passaggio da una posizione fortemente debitoria nei confronti delle banche a quella di creditori, oppure, come in questo caso, rivela un'azienda sana dopo il suo fallimento.

