Bancarella della droga a Villa Sabucchi

6 Gennaio 2024

Denunciati tre ragazzini, due minorenni e un neo 18enne: bustine di hashish in vendita su un tavolo del parco pubblico

PESCARA. C’è chi organizza bancarelle per racimolare qualche euro vendendo fumetti e libri di seconda mano, in buono stato e a prezzi bassissimi, e chi al posto dei testi usati smercia la droga in pieno giorno sui tavoli in legno di un parco pubblico. È successo giovedì pomeriggio nell’area pic-nic di Villa Sabucchi, dove tre giovanissimi (due minorenni e un neo 18enne) di Pescara avevano allestito un mercatino con le bustine trasparenti di hashish ben visibili e minuziosamente esposte. Il gruppetto è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
L’allarme è arrivato alla sala operativa della questura da un cittadino che passeggiava nel parco e che si è accorto della bancarella degli stupefacenti disposta su un tavolo in legno e sulla panca al centro di Villa Sabucchi e ha immediatamente allertato la polizia. Sul posto sono accorsi immediatamente i poliziotti della squadra volante (agli ordini del dirigente Pierpaolo Varrasso) che hanno individuato a distanza i tre giovani pescaresi, i quali alla vista degli operatori hanno cercato di nascondere come potevano e con movimenti repentini il materiale illegale che avevano con sé. Una volta raggiunto il gruppetto, gli agenti hanno proceduto al controllo identificativo. Il primo dettaglio a balzare agli occhi dei poliziotti è stato «uno strano rigonfiamento all’altezza della zona pubica» di uno dei tre ragazzini. Alla richiesta di chiarimenti, il giovane ha tirato fuori dai pantaloni un piccolo marsupio con all’interno della sostanza marrone, poi risultata hashish, per un totale di 21 grammi, una parte già divisa in dosi pronte per la vendita e un altro blocco ancora da dividere e confezionare. L’ipotesi della questura è che lo avrebbe probabilmente fatto su richiesta, in quanto il ragazzo aveva conservato nel marsupio anche un bilancino di precisione e la somma di 45 euro suddivisa in banconote di diverso taglio, ritenuta il provento dello spaccio.
I tre pescaresi sono stati infine accompagnati in questura per ulteriori accertamenti e subito dopo è scattata la segnalazione alla Procura per i minorenni e alla Procura ordinaria.