Banda degli scippi, quarto arresto

È originario del Senegal. La polizia lo ha scovato, come gli altri, a Rancitelli
PESCARA. C’è anche un quarto uomo nella banda dedita a scippi e rapine in città, sgominata due giorni fa dalla squadra mobile.
È un senegalese di 31 anni arrestato ieri mattina e rinchiuso in carcere su disposizione del gip Nicola Colantonio e su richiesta del pm Marina Tommolini. È ritenuto l’autore, insieme a un complice, della rapina compiuta la sera del 26 dicembre ai danni di una donna, nel parcheggio di un supermercato di via Tiburtina. La vittima, che stava aspettando una persona, era stata avvicinata dai due, immobilizzata e costretta a consegnare soldi e Iphone del valore di 1.200 euro, poi recuperato dagli agenti della volante in via Tavo, vicino al Ferro di Cavallo. Così come gli altri tre componenti del gruppo, due gambiani di 21 e 31 anni e un senegalese di 33 anni, anche il senegalese arrestato ieri è stato rintracciato a Rancitelli. È stato individuato in mattinata dai poliziotti della mobile diretti da Gianluca Di Frischia, che lo cercavano dal giorno prima. E ieri l’hanno trovato durante i controlli nel quartiere, in particolare in via Imele, dove alcune pattuglie stavano facendo accertamenti su un garage andato a fuoco attorno alle 4. Garage pieno di rifiuti che si è scoperto far parte di un’abitazione in cui i quattro, senza fissa dimora, alloggiavano di tanto in tanto.
Si sta pertanto cercando di capire se il rogo, subito spento dai vigili del fuoco, possa avere a che fare con loro, e con le indagini sulle rapine. Gli investigatori al momento tendono ad escluderlo per il fatto che in quei posti non gravitavano solo loro.
Si ritiene, però, che i quattro possano essere gli autori di altri colpi avvenuti nell’ultimo periodo a Pescara, e per questo le indagini vanno avanti. Per ora sono tre gli episodi contestati. Tutti quanti al gambiano che deve rispondere di rapina aggravata in concorso ora con il connazionale, ora con i due senegalesi. Le indagini hanno preso il via alla fine di novembre, dopo una rapina ai danni di una coppia di ragazzi. I due, dopo una serata a Pescara Vecchia, erano appena entrati in macchina quando due degli stranieri si sono infilati nell’auto e facendo loro credere di avere un’arma in tasca, li avevano costretti a prelevare dei soldi da un vicino bancomat.

