Bandiera blu, la città ci riprova: avviato l’iter per la selezione

2 Dicembre 2021

L’amministrazione Russo punta a ottenere per il secondo anno la certificazione di mare pulito Entro il 18 dicembre vanno prodotti i documenti relativi agli scarichi, ai rifiuti e alle strutture ricettive 

FRANCAVILLA. La Bandiera Blu anche nel 2022. È con questo obiettivo che Francavilla ha rimesso in moto la macchina organizzativa, per cercare di riportare in città il prestigioso riconoscimento ottenuto la scorsa estate, dopo sei anni di stop.
Nei giorni scorsi, la neo assessore all'Ambiente, Valeria Spacca, ha completato il primo passaggio per portare il Comune al tavolo delle pretendenti, tra cui la Fee (Foundation for environmental education) a maggio eleggerà quelle meritevoli. Di fatto, il sistema utilizzato ricalca quello con cui il suo predecessore Wiliams Marinelli - nel frattempo diventato vice sindaco - era riuscito a riconquistarla l'anno passato, mettendo fine al lungo stop derivante dagli sversamenti del 2015.
Un sistema che va a includere nella domanda solamente il tratto di costa Nord della città, quello a confine con Pescara, tra tutti quello che versa nelle migliori condizioni e che è stato già promosso dalla federazione internazionale.
In passato, infatti, quando la domanda era stata fatta per tutto il litorale, le criticità presenti in alcuni punti avevano inficiato l’interno progetto; così facendo invece, si va a bypassarle, avendo maggiori possibilità di riuscita. Il prossimo step va fatto entro il 18 dicembre: qui bisogna produrre alcuni documenti che l’Ente è in attesa di ricevere da Aca, proprio inerenti gli scarichi, ma anche dati relativi alla qualità delle strutture ricettive o quelli sull’andamento della raccolta differenziata, che anche grazie al lavoro della Cosvega ha raggiunto circa il 70 per cento. La scorsa estate c’erano stati un paio di sversamenti anomali, una volta per la rottura di una tubazione e l’altra a causa di un condominio che affaccia sul mare: problemi che però, secondo gli uffici tecnici, non dovrebbero pregiudicare il buon esito della domanda, sia perché durati per un breve periodo, sia perché occorsi in punti non coperti dalla Bandiera Blu. «Appena insediati ci siamo messi al lavoro per cercare di riprenderci questo importante riconoscimento», spiega l'assessore Spacca.
«Oltre che certificare la bontà del nostro mare e del territorio, è un elemento che aiuta tantissimo il turismo, il commercio e contribuisce a migliorare l'economia».
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