Bandiera Blu, ora parte la sfida Il Comune convoca i balneatori

3 Novembre 2022

Entro il 18 novembre l’amministrazione De Martinis dovrà presentare la candidatura della città Tocco: «Gli operatori devono credere nella sostenibilità». In municipio anche gli studenti

MONTESILVANO. Ancora due settimane di tempo a disposizione per raggiungere il primo step che potrebbe portare la Bandiera Blu a sventolare sulle spiagge di Montesilvano già dall’estate 2023. Con l’avvicinarsi della prima scadenza per la presentazione della candidatura, fervono le attività dentro e fuori palazzo di città dove il sindaco Ottavio De Martinis, con il supporto dell’assessore al Turismo Deborah Comardi e del presidente della commissione turismo Adriano Tocco, e in collaborazione con associazioni, scuole e operatori turistici, ha puntato il piede sull’acceleratore con la speranza di raggiungere l’ambito traguardo.
Iter Scadrà il prossimo 18 novembre il termine per la prima candidatura all’ottenimento del vessillo che andrebbe a certificare non solo la qualità delle acque di balneazione, ma una lunga serie di servizi che, in sede di valutazione, faranno la differenza. Da mesi il Comune, in collaborazione con le associazioni Ambiente e/è Vita e Amare Montesilvano, sta curando tutti gli aspetti necessari, promuovendo attività e dedicandosi agli aspetti più strettamente burocratici per la candidatura. Dopo la tappa di novembre, il cronoprogramma prevede che a dicembre l’ente fornisca ulteriori documenti per proseguire nella corsa verso la Bandiera Blu. Nel frattempo, proseguiranno gli incontri con tutti i portatori di interesse. Scuole È previsto per l’11 novembre un primo grande incontro promosso dall’amministrazione comunale con le scuole di secondo grado della città. Studenti, insegnanti e presidi sono stati convocati alle 9.30 in sala consiliare per una mattinata dedicata proprio alla Bandiera Blu e, più in generale, alle tematiche della sostenibilità ambientale. «È fondamentale coinvolgere i più giovani per sensibilizzarli ai temi ambientali», commenta Comardi, «per questo abbiamo coinvolto le medie e le superiori che hanno risposto con entusiasmo. Sempre per i più piccoli, quest’estate sono attivi da quest'estate i laboratori dedicati al riciclo promossi in collaborazione con Amare Montesilvano».
Operatori turistici Sempre l’11 novembre a palazzo di città, dalle 16 alle 18, sarà la volta di albergatori e balneatori, chiamati anche loro a fare la propria parte per l’ottenimento della Bandiera Blu e non solo. «Indipendentemente dal buon esito dell’iter, per il quale siamo ottimisti», spiega Tocco, «il messaggio che vogliamo lanciare agli operatori è che c’è bisogno di intraprendere questo percorso verso la sostenibilità. L’obiettivo auspicato è che tutte le strutture alberghiere, o almeno buona parte, ottengano la certificazione Green Key promossa dalla Fondazione per l'Educazione Ambientale. E questo anche per una questione di marketing turistico, perché i clienti sono sempre più sensibili ai temi green». Spiaggia. Intanto, però, se le acque di balneazione continuano ad essere eccellenti, come certificato dalle analisi dell’Arta, non appare altrettanto pulita la spiaggia. Dopo la chiusura degli stabilimenti balneari, sono tanti i rifiuti che si incontrano lungo i 4,5 chilometri di litorale. In alcuni casi si tratta di bottiglie di plastica, cartacce o oggetti abbandonati. In altri casi, invece, si avvistano vere e proprie discariche composte da rifiuti di vario genere, da oggetti da spiaggia rotti a sacchi dell’immondizia, passando per grandi quantitativi di potature. Tra questi anche i resti delle tamerici spezzate dalla furia del vento ormai un mese e mezzo fa. La zona peggiore è quella di Fosso Mazzocco dove, oltre alle imbarcazioni mai rimosse nonostante l’ordinanza, c’è addirittura un carrello della spesa pieno di rifiuti.