Bandiera blu, ora si punta in alto: la richiesta estesa ad altre zone

Il Comune spera di ottenere il prestigioso vessillo per il terzo anno inserendo nuovi punti del litorale L’assessore Spacca: «Il nostro mare è pulito, per questo siamo fiduciosi di avere il riconoscimento»
FRANCAVILLA. Francavilla punta alla Bandiera blu e nell'estate 2023 vuole coinvolgere anche altra tratti di costa cittadina. Dopo aver riconquistato il riconoscimento nel 2021 e averlo mantenuto la scorsa estate, adesso la cittadina adriatica mira al tris, ma soprattutto cerca di aggiungere altre zone del litorale all'interno del programma che certifica le acque di balneazione.
L'amministrazione ha già completato l'iter per chiedere nuovamente il riconoscimento, grazie anche al lavoro dell'assessore all'Ambiente Valeria Spacca, che poco prima di fine anno ha concluso gli adempimenti con la Fee, la federazione che cura l'assegnazione del riconoscimento, consegnando l'intera documentazione a Roma. Va detto che nei due anni appena trascorsi, Francavilla è riuscita a recuperare la Bandiera blu attraverso uno spacchettamento dei tratti della sua costa: anziché richiederla per tutto il litorale, la domanda è stata fatta per il punto che si trova in corrispondenza di piazza Adriatico, in modo da evitare che le criticità evidenziate in passato in alcune zone potessero inficiare l'intera domanda.
Adesso però la qualità dell'acqua appare ulteriormente migliorata, anche per effetto di una riduzione di problemi come sversamenti e divieti di balneazione. Negli ultimi anni il mare è stato quasi sempre limpido e anche per questo l'amministrazione ha ritenuto opportuno alzare il tiro. La novità dell'estate 2023 riguarda infatti altre due zone inserite all'interno del programma. La prima è quella della davanti a piazza Sirena, mentre l'altra è collocata nella zona nord, dalla foce di fosso Pretaro allo stabilimento El Pareso. «Siamo fiduciosi», spiega l'assessore Spacca, che adesso non può far altro che attendere l'esito della domanda, in arrivo entro la rima metà di maggio. «La qualità delle nostre acque è in continuo miglioramento. Per questo abbiamo ritenuto opportuno ampliare le zone da inserire all'interno della richiesta per la Bandiera blu. Tra l'altro questo non è l'unico parametro valutato dalla Fee: ci sono anche quelli che fanno riferimento ai livelli di raccolta differenziata o all'accoglienza turistica, dove riusciamo ad avere ottimi risultati». Nel frattempo, in attesa del responso, a rendere ancora più forte la domanda proprio in queste settimane è arrivata la bandiera Eco-schools che premia l'educazione ambientale. Il riconoscimento è andato sia agli studenti dell'istituto Masci che a quelli del Michetti. Un elemento in più per guardare con ottimismo alla conferma della Bandiera blu.

