Banditi armati rapinano l’incasso delle slot

29 Gennaio 2020

La vittima è il dipendente di una società. E’ stato affiancato in auto mentre portava i soldi in banca: 60 mila euro

COLLECORVINO. Era diretto in banca, a Montesilvano, quando un’auto con tre persone a bordo lo ha bloccato: erano i malviventi che, sotto la minaccia delle pistole, lo hanno rapinato.
È un colpo da circa 60mila euro quello messo a segno ieri a Collecorvino. La vittima è il dipendente di una società che si occupa di slot machine il quale aveva da poco prelevato i soldi dal titolare, quando è stato rapinato della somma che di lì a poco avrebbe consegnato all’istituto di credito.
L’azione dei rapinatori è stata rapida ed efficace: hanno intercettato e fermato l’uomo in via degli Orti, in località Santa Lucia, e lo hanno minacciato. Puntandogli contro delle pistole, lo hanno invitato a non muoversi e a non reagire, almeno stando a una primissima ricostruzione dei fatti.
Viaggiavano su una macchina di grossa cilindrata, una Bmw di cui avrebbero coperto la targa con del fango, ben sapendo che proprio dalla targa il veicolo sarebbe stato identificabile e rintracciabile durante la fuga. Seguendo un piano predefinito, solo due rapinatori sarebbero scesi dal mezzo, mentre un terzo sarebbe rimasto al volante, senza lasciare incustodito il veicolo e quindi pronto alla fuga, Avevano il volto coperto, per non farsi riconoscere, e probabilmente un accento locale. Sapevano, evidentemente, il percorso che l’uomo avrebbe compiuto da Collecorvino alla banca, ed è presumibile che lo abbiano seguito, anche se al momento si tratta solo di ipotesi. Per entrare in azione hanno scelto una strada dove non ci sono molte abitazioni, a circa due chilometri di distanza dal punto di partenza della vittima, che aveva appena ricevuto il denaro dal titolare proprio per eseguire il deposito in banca. E magari sapevano anche che avrebbero potuto rubare un bel po’ di soldi, visto che la società si occupa della raccolta di denaro nei locali in cui ci sono slot machine e macchinette cambia soldi, ed esegue regolarmente i versamenti. Una previsione azzeccata, considerato che l’uomo aveva con sé circa 60mila euro. Insomma l’assalto sembra essere stato studiato nei minimi dettagli, prima della sua attuazione. E non ci sono stati ostacoli.
L’allarme è scattato quando il terzetto si è allontanato e i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione, avviando le ricerche dell’auto sospetta. Ma, nel giro di poco, la banda è riuscita a far perdere le proprie tracce. Sono quindi cominciati gli accertamenti ed è stata ascoltata la vittima, che ha raccontato ai carabinieri della compagnia di Montesilvano tutto ciò che ricordava e fornito indicazioni sui rapinatori.
Nella zona non ci sarebbero telecamere, ma l’attività degli investigatori prosegue, per cercare di risalire ai responsabili dell’assalto. Unico dato positivo: nessuna violenza, nessun ferito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA