Bando del Miur per lo sviluppo industriale

3 Agosto 2017

Lombardo (Uil Abruzzo): «La regione non può perdere questo treno». L’avviso scade il 9 novembre

PESCARA . «Mai come in questo momento l’Abruzzo non può e non deve perdere il treno utile alla crescita industriale e allo sviluppo sperimentale, per incentivare la cooperazione fra pubblico e privato». Lo sostiene Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, in merito al bando del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica “per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle 12 aree di specializzazione individuate dal pnr 2015-2020”. «È fondamentale partecipare al bando che ha reso disponibile quasi mezzo miliardo di euro a favore dello sviluppo industriale nel Paese», aggiunge Lombardo. Il bando ha l’obiettivo di creare reti per la ricerca e filiere nazionali che siano coerenti con le dodici aree di specializzazione intelligente scelte a livello nazionale: Aerospazio, Agrifood, Blue Growth, Chimica verde, Cultural Heritage, Design, creatività e Made in Italy, Energia, Fabbrica Intelligente, Mobilità sostenibile, Salute, Smart, Secure and Inclusive Communities, Tecnologie per gli Ambienti di Vita. Il bando rappresenta una chiamata all’intero sistema della ricerca: possono partecipare tutti gli attori qualificati (atenei, enti pubblici di ricerca, piccole e medie imprese e grandi imprese, amministrazioni pubbliche, organismi di ricerca pubblici e privati.
Il budget complessivo è di 497 milioni di euro, comprese le spese per le attività di valutazione e monitoraggio che concorrono ad ottenere la massima qualità degli interventi. Le risorse sono destinate per 393 milioni di euro alle regioni del Mezzogiorno (quelle meno sviluppate e in transizione), tra cui l'Abruzzo, e per 104 milioni di euro alle regioni del Centro-Nord, sempre per attività che abbiano ricadute in termini occupazionali, di capacità di attrazione di investimenti e competenze, di rafforzamento della competitività delle imprese e valorizzazione dei risultati della ricerca e della diffusione dell’innovazione a vantaggio delle medesime regioni del Mezzogiorno, anche attraverso la definizione di percorsi di trasferimento tecnologico e/o di conoscenze. «Il bando del Miur», concude Lombardo «guarda al rafforzamento del Paese, anche in un’ottica di competizione internazionale che contribuisce a rafforzare una società e un’economia basate sulla conoscenza». Per partecipare c’è tempo fino al 9 novembre dell’anno in corso (www.miur.it).