Bando per i giovani agricoltori

E la Regione vara il regolamento per la banca della Terra d’Abruzzo
PESCARA. È partito il bando 2017 del ministero delle Politiche agricole per il primo insediamento di giovani in agricoltura. Il bando riguarda i giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni che intendono acquistare un’azienda agricola con mutui a tasso agevolato.
A disposizione 65 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati esclusivamente a coloro che avviano un’attività nel settore nei comuni interessati dal sisma nel 2016.
È già possibile presentare le domande sul sito www.ismea. fino alle ore 12 del 12 maggio 2017.
«Uno strumento in più», ha affermato il ministro Maurizio Martina «per favorire il ricambio generazionale. Siamo il paese europeo con il maggior numero di aziende agricole giovani con oltre 50mila imprese condotte da under 35 e il nostro obiettivo è portarle dal 5 all’8%. Lo facciamo con azioni concrete e utili. Dal 1° gennaio 2017, come previsto dalla legge di bilancio, per gli under 40 che aprono un’azienda agricola è già prevista l’esenzione totale per tre anni dal versamento dei contributi previdenziali e nei giorni scorsi abbiamo presentato la “Banca delle terre agricole” che, per la prima volta in Italia, consente a chi cerca terreni pubblici in vendita da poter coltivare di accedere facilmente al database nazionale. Di questi, i primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea sono destinati con corsia preferenziale proprio ai giovani. Investire nella terra significa investire nel futuro. Molti ragazzi hanno raccolto questa sfida e noi vogliamo sostenerli per vincerla insieme».
Nel 2016 sono stati 96 i nuovi giovani imprenditori agricoli finanziati dall’Ismea, provenienti da 15 regioni diverse. Gli ettari interessati al finanziamento agevolato sono stati 3.217, con una media aziendale di 33,51 ettari.
Recentemente la Regione Abruzzo ha approvato il regolamento di attuazione della legge regionale 26/2015 che disciplina l'istituzione della banca della “Terra d’Abruzzo”. La legge consente l’assegnazione di terreni incolti o abbandonati, di proprietà pubblica, ma anche privata, a chi ne faccia richiesta, al fine di promuovere l’insediamento di nuove aziende agricole o anche favorire il riordino fondiario attraverso l'accorpamento e l'ampliamento delle aziende agricole esistenti. I terreni verranno censiti dai Comuni o dalle loro unioni con il supporto dei Centri di assistenza agricola. I beni da censire possono essere segnalati dagli stessi proprietari.

