Bando per l’innovazione: il 12 dicembre la scadenza

Transizione ecologica, previste maxi agevolazioni a fondo perduto fino al 45% Gli investimenti ammissibili possono avere importi dai tre ai 20 milioni di euro
PESCARA. C’è tempo fino al 12 dicembre per presentare la domanda di finanziamento per i programmi di investimento delle imprese nella tutela ambientale. Lo ricorda la Finanziaria regionale (Fira) sul proprio sito on line. Il Ministero delle imprese e del Made in Italy, dal 10 ottobre, ha infatti aperto un bando da 300 milioni di euro a valere sul “Fondo per il sostegno alla transizione industriale”.
I REQUISITI.
Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono: essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese; operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche Ateco 2007; essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019; non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero; essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
LE SOMME CONCEDIBILI.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e i programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso al Fondo, prevedendo spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro.
In particolare, con riferimento agli investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica, sono concesse agevolazioni pari al 30% delle spese ammissibili; maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle Zone A e del 5% per le Zone C.
Con riferimento agli investimenti per l’installazione di impianti da autoproduzione, sono concesse agevolazioni del 45% per fonti energetiche rinnovabili con maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. Per gli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni pari al 40% delle spese ammissibili. E sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle Zone A e del 5% per investimenti effettuati nelle Zone C.
LE SPESE AMMISSIBILI.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento che riguardino: suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile); opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali); impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione; programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate. La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale.
Nello specifico, sono ammesse: spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza; spese di personale.
LE DOMANDE.
Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Fondo per il sostegno alla transizione industriale” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa spa – Invitalia (www.invitalia.it), fino alle ore 12 del 12 dicembre 2023. Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria. Le domande valutate positivamente saranno ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili. Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento. (u.c.)
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