Bar e ristoranti, non si cambia: chiusure differenziate fino al 31

15 Ottobre 2021

Per tutto questo mese resterà in vigore il provvedimento in scadenza: locali aperti fino all’una e mezza Ma in piazza Muzii orario più lungo solo il venerdì e il sabato. Aperture per zone anche per le discoteche

PESCARA. Va verso la riconferma, la disciplina oraria per bar e ristoranti di Pescara.
Sul tavolo del sindaco Carlo Masci è alla firma la nuova ordinanza che stabilisce aperture e chiusure delle attività di food and beverage della città.
Il provvedimento dovrebbe restare in vigore fino al 31 ottobre, confermando di fatto ciò che già era stato disposto con la precedente ordinanza, che scade domenica. Pizzerie, ristoranti, bar e tutte le attività che fanno somministrazione di bevande e alimenti potranno restare aperti tutte le sere fino all'una e mezzo. L’unica eccezione continua a essere quella della zona di piazza Muzii, da sempre oggetto di una disciplina più ferrea. Il distretto infatti è sia un centro nevralgico che concentra numerosi esercizi di food and beverage, ma è anche densamente popolato. Un binomio che non è mai riuscito a convivere pacificamente, portando l'amministrazione a spostare l'ago della bilancia dall'una o dall'altra parte. Qui i locali potranno stare aperti fino a mezzanotte dalla domenica al giovedì, mentre il venerdì e il sabato si allineano con il resto della città, e quindi possono tirare avanti fino all'una e mezzo.
Se durante tutta l'estate, dall’11 giugno, quando il sindaco ha disposto la prima ordinanza per regolamentare gli orari delle attività dopo l’eliminazione del coprifuoco per la pandemia, la zona di Pescara vecchia era sempre stata considerata come quella di piazza Muzii, dai primi del mese l’amministrazione ha deciso di cambiare rotta e concedere al centro storico della città, anch’esso particolarmente denso di esercizi, una maggiore flessibilità.
Il mondo della notte resta in attesa anche di un’altra ordinanza, quella che definisce aperture e chiusure di club, discoteche e delle attività che hanno la licenza da ballo.
Oggi, infatti, comincia il primo weekend nel quale in tutta Italia si può tornare a ballare per effetto del decreto del governo che ha segnato la riapertura, al 50 per cento della capienza all'interno e al 75 all’aperto, delle discoteche serrate da 18 mesi a causa del Covid.
La linea decisa dal sindaco, in accordo con le associazioni di categoria, prevede la chiusura alle 4 il sabato, tutti i prefestivi, più un'altra sera a scelta del gestore del locale. Per gli altri giorni, la chiusura è fissata alle 2. Fonti informate interne a palazzo comunale sostengono che anche in questo caso piazza Muzii resterebbe fuori. Sebbene si contino sulle dita di una mano i locali di quell'area che hanno la licenza da ballo, l'amministrazione starebbe valutando di non concedere per i club che si trovano nel centro di osservare gli stessi orari del resto della città. Sulla zona pesa la relazione dell’Agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente (Arta) consegnata a settembre al Comune, dopo una serie di rilevazioni dei decibel, tra luglio e agosto, dalla quale sono emersi superamenti in più fasce orarie, sia di giorno che di notte. Lo studio era stato commissionato dai residenti.