Bar, gelaterie e ristoranti aperti fino all’una di notte

19 Maggio 2020

Città Sant’Angelo, il Comune fissa gli orari per i pubblici esercizi fino al 2 giugno Resta in sospeso la domenica. Controlli del sindaco Perazzetti in alcuni locali

CITTÀ SANT’ANGELO. Nella giornata della ripartenza, con il ritorno all'attività di tutti o quasi gli esercizi commerciali, è stata firmata l'ordinanza dal sindaco Matteo Perazzetti che disciplina misure, modalità e orari con cui tutti gli esercenti devono lavorare da qui al 2 giugno 2020.
Analizzando nel dettaglio il documento si legge che le attività di somministrazioni di alimenti e bevande, come bar, pizzerie al taglio, gelaterie, pasticcerie, pub e ristoranti, possono rimanere aperte dalle 6 del mattino fino all'una di notte.
Il commercio itinerante, vale a dire gli ambulanti, devono anticipare di un'ora la chiusura (a mezzanotte). Mentre le attività artigianali, servizi alla persona come acconciatori ed estetisti e le attività commerciali al dettaglio possono aprire dalle 8 alle 21, come da prassi.
Un passaggio molto importante del documento riguarda l'obbligatorietà dell'utilizzo di guanti e mascherine nella fase di accesso e di permanenza all'interno dei pubblici esercizi. Ed è proprio per capire come verranno recepite le misure da parte di commercianti e utenza, che per il momento è stato lasciato un punto interrogativo sull'apertura domenicale.
Il documento redatto, allo stato attuale, ha valenza dal lunedì al sabato, ma tra domani e giovedì si deciderà se estenderlo anche alla domenica. L'intenzione, come conferma il primo cittadino, è quella di riaprire 7 giorni su 7, ma il tutto va fatto con prudenza. «Rappresentiamo l'area commerciale più importante del pescarese», ha detto il sindaco Matteo Perazzetti, «e voglio capire se siamo pronti ad accogliere un afflusso di massa che potrebbe verificarsi soprattutto nei centri commerciali, specie in virtù di giornate all'insegna del cattivo tempo».
«Nella giornata di oggi (ieri)», ha aggiunto il sindaco, «ho effettuato alcuni sopralluoghi a sorpresa all'interno di alcune attività, accompagnato dagli agenti della polizia municipale. Se in alcuni casi ho riscontrato una cura e un'attenzione che va anche oltre le regole stabilite, in altri mi è sembrato che bisogna andare a rivedere qualcosa, soprattutto per quanto concerne la ripartizione degli spazi, in modo da garantire la massima sicurezza, sia all'utenza, sia a chi ci lavora».
Perazzetti ha poi proseguito. «Su una cosa saremo intransigenti», ha avvertito, «l'uso della mascherina è obbligatorio. Oggi stiamo recuperando una piccola parte di quelle libertà che negli ultimi mesi siamo stati costretti a perdere non certo per colpa nostra. Il rispetto delle regole deve far sì che tali libertà possano diventare via via sempre più ampie, per questo non possiamo permetterci di trasgredire. Capisco le esigenze di aziende che non hanno lavorato per mesi e adesso vogliono ripartire, ma non bisogna nemmeno correre troppo. Noi continueremo a vigilare per fare di volta in volta le scelte che appaiono più opportune». In ogni caso tutti gli accessi devono essere contingentati e ogni attività ha l'obbligo di esporre l'orario di apertura all'ingresso.
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