Bar, hotel, officine e stabilimenti: ecco le attività storiche

La consegna delle targhe lunedì all’auditorium Petruzzi Tra i premiati anche l’orefice che mise in fuga un rapinatore
PESCARA. Sono 30 le attività commerciali pescaresi che quest’anno hanno ottenuto dal Comune l’ambizioso riconoscimento di “attività storica”, ossia che ha esercitato ed è rimasta attiva sul territorio per almeno 35 anni, contribuendo a scrivere la storia del commercio cittadino. I titolari dei negozi e delle botteghe storiche che hanno risposto al bando del Comune saranno premiati con una targa lunedì prossimo dal sindaco Marco Alessandrini e dall’assessore comunale al Commercio Giacomo Cuzzi, nel corso di una cerimonia che si terrà all’Auditorium Petruzzi, in via delle Caserme, a partire dalle ore 17, alla quale interverranno anche i dirigenti e i rappresentanti delle associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartigiananto, Casa, Cna). «In un contesto economico generale», ha spiegato l’assessore Cuzzi, promotore dell’iniziativa, «segnato dalla continua scomparsa di botteghe e negozi storici e dalla concorrenza spietata delle grandi catene e dell’e-commerce, a discapito del piccolo artigiano di quartiere, siamo felici e soddisfatti di premiare questi piccoli imprenditori che rappresentano le eccellenze del nostro commercio. I titolari di queste attività, che hanno scommesso sulla loro storia ed esperienza professionale acquisita in decenni di lavoro prezioso a servizio della città, hanno contribuito a costruire e consolidare la vocazione commerciale della nostra città. Per questa ragione, come amministrazione intendiamo offrire loro il giusto riconoscimento da parte delle istituzioni». Le attività premiate lunedì rientrano tra le categorie merceologiche più disparate. Nell’elenco stilato dalla commissione comunale competente compaiono nomi di stabilimenti balneari molto popolari, come Miramare e Lido mare blu, ma anche parrucchieri e barberie che si sono trasformate da piccole botteghe senza pretese in locali moderni e di tendenza, come nel caso di Vincenzino Pomante in via Chiarini. Tra i 31 premiati c’è anche l’anziano gioielliere Benito Montanari che qualche anno fa reagì a una rapina nel suo negozio in via Conte di Ruvo costringendo il bandito alla fuga. Seguono poi bar, salumerie, negozi di abbigliamento, autofficine e un hotel, la cui tradizione è stata tramandata di generazione in generazione. Tre, invece, le domande non accolte a causa della mancanza dei requisiti.

