Barbareschi: la vostra regione è strepitosa

Tanti volti noti alla presentazione. Rutelli (Anica): è la maniera giusta per promuovere il territorio
L'AQUILA. «L'Abruzzo può offrire delle cose strepitose dal punto di vista della bellezza geografica e dell'identità culturale. L'industria può nascere se tutti noi investiamo in una narrazione italiana, deve farlo la Rai, il Governo». Tra i testimonial della nascita dell'Abruzzo Film Commission l'attore Luca Barbareschi. «La Germania investirà, quest'anno, 2mila 700milioni di euro solo per la narrazione autoctona tedesca. Cosa vuol dire? Che ogni regione tedesca racconterà se stessa, in tedesco, nel mondo. Noi dobbiamo fare cose meravigliosamente italiane perché è il Made in Italy che vende nel mondo. Bisogna investire in contenuti che, insieme alle Film Commission, diano un potenziale enorme ai territori. E in questo l'Abruzzo può dare il meglio di sè».
I VOLTI NOTI
La giornata ha visto due tavoli di confronto con i protagonisti e i rappresentanti dell’industria cinematografica «con l’obiettivo di creare sinergie tra gli attori del sistema audiovisivo per potenziare e rendere riconoscibile il brand della Regione Abruzzo a livello internazionale». Si è discusso, in particolare, del «Sistema cinema: le industrie e le associazioni di categoria per l’audiovisivo» e di “Abruzzo terra di cinema: le produzioni, il territorio, il talento»: a moderare i dibattiti il giornalista del Tg1, Roberto Chinzari e l’attrice Manuela Morabito. Tra gli attori abruzzesi presenti Niccolò Galasso, O’ pirucchio di Mare Fuori, Giacomo Ferrara, Spadino nella serie Suburra, e il sulmonese, Gabriele Cirilli. Fra gli ospiti anche Fabio Massimo Capogrosso, compositore di fama internazionale e autore delle musiche del film Esterno Notte e Rapito, di Marco Bellocchio.
PAGINA PREZIOSA
In collegamento video, da Roma, Francesco Rutelli, presidente di Anica: «Mi congratulo con la Regione Abruzzo e con il presidente Marsilio per l'istituzione della Film Commission, una pagina veramente preziosa per promuovere un territorio magnifico che è stato tante volte parte di set di importanza storica, di valore internazionale. È una scelta che va incontro ad una domanda che, per le industrie del cinema e dell'audiovisivo, è fondamentale: chi viene a produrre in Italia e realizza film e serie televisive», ha detto Rutelli, «ha bisogno di supporto, di maestranze, tecnici e professionalità. Questa scelta significa attirare produzioni che lasciano sul territorio lavoro, ricchezza, investimenti e promozione, che si riverbera sul turismo».
NEL CIRCUITO NAZIONALE
«Siamo contenti perché quando un territorio si dota di strumenti come una Film Commission», ha dichiarato Cristina Priarone, presidente Italian Film Commissions».
«Grazie alla presenza delle Film Commission», ha spiegato Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema, «le produzioni, i registi, gli sceneggiatori hanno potuto ampliare geograficamente gli orizzonti delle storie da loro immaginate e poi realizzate, dislocandole da luoghi di fama mondiale consolidata a zone più periferiche e sconosciute, rendendo finalmente disponibile appieno la peculiare e forse impareggiabile caratteristica di un territorio nazionale così incredibilmente vario e ricco da un punto di vista geografico, paesaggistico, linguistico, culturale, gastronomico, artistico, da costituire una vera e propria miniera per il cinema».
«E basta con queste rustelle!». La butta sull'ironia l'attore Gabriele Cirilli, che di arrosticini, come di cinema, se ne intende. Una battuta per far capire quanto vasto sia il patrimonio abruzzese da valorizzare sul grande schermo.(m.p.)
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