Barista accoltellato e rapinato dal cliente

Guido Pettine, aggredito ieri all’apertura: «Prima mi ha preso a pugni, voleva i soldi, ma io non ho debiti con nessuno»
PESCARA. «Sembrava di assistere a un film dell’orrore; c’era sangue ovunque. Prima c’è stata una colluttazione e poi la coltellata». Questa la testimonianza di Carlotta, che ieri mattina, alle 6.30, si trovava nel bar Otello in piazza Unione, vicino agli uffici della Regione, dove è stato accoltellato ad una gamba e rapinato del telefonino e della somma di 1.200 euro il titolare Guido Pettine di 60 anni. Ad aggredirlo, da quanto emerso, una persona che conosceva, un frequentatore del suo bar, un 60enne, residente nelle vicinanze, con cui però ultimamente i rapporti si erano deteriorati e ora ricercato. Già il giorno prima, c’era stata un’altra discussione. L’uomo si era presentato nel bar con intenzioni tutt’altro che tranquille. Voleva lanciargli addosso un bicchiere, poi però, essendoci nel locale diversi clienti, ci aveva ripensato ed era andato via per tornare l’indomani mattina. Ha aspettato che Pettine aprisse, come sempre il bar, e quindi l’ha aggredito. «Mi ha detto», spiega Pettine, che ieri pomeriggio, dopo essere stato visitato e medicato in ospedale, è voluto tornare nel suo bar, «che voleva i soldi. Io gli ho detto che non li avevo. Quindi, mi ha tirato due pugni e poi mi ha colpito ad una gamba con un coltello. Quello che voglio che si sappia è che io non gli devo niente. Nessun debito da parte mia. Non so cosa volesse». A raccontare quegli interminabili istanti, è la cliente che era lì. «Appena entrato, l’aggressore ha detto che voleva i soldi. Si è messo ad insultare. Subito dopo, il parapiglia. Sono volati, calci, spintoni e pugni. La colluttazione si è svolta all’ingresso dell’attività, dove poi Pettine è stata colpito alla gamba. A quel punto, l’uomo ha preso dalle tasche il telefonino e i soldi ed è scappato via, facendo perdere le tracce. Prima però, si è diretto verso la cassa, che era vuota». Il telefonino è stato ritrovato di lì a poco dalla polizia nella zona della stazione di Porta Nuova. Dell’uomo, di cui si sa tutto, invece, nulla. Lanciato l’allarme, sul luogo della rapina, sono arrivati i sanitari del 118, che hanno trasportato in ospedale la vittima, che presentava anche una profonda ferita al labbro, suturata poi con quattro punti, e i poliziotti della squadra volante, diretti da Paolo Robustelli. Delle indagini si sta occupando ora la squadra mobile, coordinata da Gianluca Di Frischia, che ha subito ascoltato Pettine per cercare di capire i motivi dell’aggressione. Alla base, questioni di tipo economico. I due pare che, ultimamente, discutessero anche per dei lavori relativi ad una casa. Nulla comunque tale da spiegare la violenza di ieri mattina. Per fare chiarezza, la mobile ha ascoltato i vari testimoni e anche i conoscenti che i due hanno in comune.

