Barista colpito in testa con la tenaglia

Lite in un locale di via Verrotti. Elettricista chiedeva il pagamento delle luminarie
MONTESILVANO. Momenti di tensione e paura ieri mattina in un bar di via Verrotti, a Montesilvano. Un elettricista ha aggredito il titolare del Cafè Cafè al culmine di una discussione, colpendolo sulla testa con una tenaglia. Il commerciante è stato costretto a ricorrere alle cure mediche dell’ospedale di Pescara ed è stato dimesso nel pomeriggio con una prognosi di 8 giorni.
I fatti si sono svolti intorno alle 11 del mattino quando l’elettricista, che nei giorni scorsi aveva montato delle luminarie di Natale nel bar di via Verrotti, a pochi passi dal parco Le Favole e dall'Istituto tecnico Alessandrini, si è presentato nell’esercizio commerciale per chiedere di essere pagato. Probabilmente, un’incomprensione al momento dell’accordo tra l’operaio e il titolare, ha portato i due interlocutori a un’accesa discussione nella quale ognuno ha provato a far valere le proprie ragioni: quella di essere pagato per l'operaio, non avere nulla da liquidare per l'esercente.
In pochi minuti, la situazione è degenerata e, stando a quanto riferito dalla vittima alle forze dell’ordine, l’elettricista l’avrebbe aggredito colpendolo alla testa con uno strumento da lavoro, probabilmente una tenaglia, sotto gli occhi impauriti dei clienti del bar e degli altri dipendenti. Il responsabile del bar, ferito, ha chiamato i carabinieri di Montesilvano, coordinati dal comandante Vincenzo Falce. I militari sono arrivati pochi minuti dopo nel locale di via Verrotti. Il barista, intanto, è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale pescarese dove le sue condizioni non sono apparse preoccupanti.
Il commerciante è stato dimesso qualche ora dopo con una prognosi di otto giorni. La vittima, per il momento, non ha presentato per ora alcuna denuncia contro il suo aggressore. (a.l.)
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