Barrasso fu trovato dopo 32 giorni L’ex compagna: rivivo un dramma

30 Settembre 2018

CARAMANICO. Con la scomparsa, quasi un mese fa, di Carlo Rodrigo Fattiboni, la comunità di Caramanico rivive lo stesso incubo di ventisette anni fa con la sparizione di Paolo Barrasso, avvenuta il 26...

CARAMANICO. Con la scomparsa, quasi un mese fa, di Carlo Rodrigo Fattiboni, la comunità di Caramanico rivive lo stesso incubo di ventisette anni fa con la sparizione di Paolo Barrasso, avvenuta il 26 ottobre 1991.
Lo zoologo del Corpo forestale fu ritrovato morto 32 giorni dopo su un costone in località Rava Macaragna, sul monte Morrone. Per più di un mese i familiari, gli amici, i colleghi, l’allora compagna Rita Silvaggi, maestra e assessore a Caramanico con delega alla Protezione civile, lo hanno atteso, si sono interrogati, lo hanno cercato con tutte le loro forze. Fino alla notizia che spense tutte le speranze.
Rita Silvaggi, che cosa accadde quel 26 ottobre di ventisette anni fa?
Paolo uscì di casa a piedi la mattina presto, ma in ogni casa lo si vedeva al lavoro dall’imbrunire all’alba per seguire i suoi animali. Lasciava sempre la macchina parcheggiata da qualche parte. In quel periodo stava lavorando alla reintroduzione di cervi, caprioli e camosci e alla ricostruzione della catena alimentare del lupo nella Valle dell’Orfento. Quel giorno era diretto sul Morrone, mai saputo dove esattamente, aveva detto ai colleghi che avrebbe seguito una mamma col cucciolo d’orso. Era una giornata uggiosa, con la nebbia bassa, non si vedeva nulla a distanza ravvicinata. Io ero a scuola per un consiglio d’istituto, feci tardi. Nel pomeriggio Paolo non era ancora rientrato a casa. Mi parve strano, ma non potevo fare nulla, all’epoca le distanze non si accorciavano con i cellulari, come oggi.
Quindi, che cosa fece?
Andai a cercarlo al centro forestale, ma neppure lì lo avevano visto. I colleghi mi dissero di non preoccuparmi perché di sicuro Paolo era impegnato in qualche escursione e aveva perso la cognizione del tempo. Ma io sentivo che non era così. Chiesi di avviare le ricerche, insistetti. Andammo a cercarlo. Nulla.
Le ispezioni sul Morrone proseguirono per 32 giorni, poi il ritrovamento.
Si, alla fine di novembre. Ma non fu rintracciato dai soccorritori, che comunque avevano setacciato palmo a palmo quegli anfratti, per settimane. Con gli elicotteri e a piedi. Il suo corpo fu trovato casualmente, da un escursionista che aveva lasciato il sentiero e si era inoltrato in quella zona. L’uomo segnalò di aver visto qualcosa di azzurro tra la vegetazione bassa e spoglia in quel periodo autunnale. Era Paolo. Quel giorno indossava un giubbino di quel colore. Era bel tempo, solo qualche giorno dopo non lo avremmo più ritrovato perché in quel punto cadde una neve copiosa che ricoprì il bosco.
Dove fu trovato e in quali condizioni?
Giaceva su un costone di Rava Macaragna. In seguito, ricostruimmo l’accaduto. Paolo aveva abbandonato il sentiero per seguire i suoi animali, era scivolato e rotolato nel canalone, ipotizzammo. Aveva ferite sulla fronte e sulle spalle. Si sarebbe salvato se non fosse stato per le conseguenze di una pietra appuntita che non gli lasciò scampo.
Oggi, con la scomparsa di Fattiboni, la sua comunità rivive un dramma terribile.
Lo stesso dramma. Credo che anche il pensionato, come Paolo, si sia inoltrato nel bosco e perduto il sentiero, forse distolto da un animale oppure dopo aver perso il senso dell’orientamento. Forse si trova intrappolato in un posto impervio e non troppo lontano dal luogo della sparizione.
I volontari del soccorso proseguiranno le ricerche?
Certamente, anche se con uomini dimezzati e col presidio del centro forestale smantellato. Ogni unità andrà avanti dalle proprie sedi di riferimento, ma non smetteremo di cercarlo. Sono andata in perlustrazione nei boschi, lungo i sentieri, a piedi, accompagnata dai trenta volontari gruppo comunale della Protezione civile. Insieme a noi, il sindaco Simone Angelucci, sempre accanto alla famiglia Fattiboni. In questi giorni sono stati ispezionati i pozzi della zona. Lo troveremo. (c.co.)