Barriere in strada, denuncia della scuola

I ragazzi scrivono al sindaco per rimuovere i cassonetti che bloccano le carrozzine
PESCARA. Progetto di sensibilizzazione ed empatia sulla disabilità realizzato dall’associazione Carrozzine Determinate con la dirigente Rossella Di Donato e i docenti della scuola secondaria di primo grado Luigi Antonelli. Durante la prima giornata i ragazzi della 2H e 3G hanno affrontato e conosciuto meglio i temi della disabilità, della barriera architettonica e culturale e del pregiudizio. Insieme al presidente Disability manager Claudio Ferrante, hanno analizzato i passaggi più importanti della Convenzione Onu in tema di diritti delle persone con disabilità, hanno parlato di felicità e di sentimenti, si sono guardati dentro per scoprire la propria felicità, imparare a guardare con occhi nuovi le persone con disabilità e apprezzare la ricchezza della diversità. Nella seconda giornata i ragazzi hanno toccato con mano le vere difficoltà legate alla disabilità con la passeggiata empatica (nella foto). Con le carrozzine fornite gratuitamente dalla ditta Orthosan di Montesilvano hanno affrontato i percorsi delle strade vicino alla loro scuola, prendendo atto della presenza di barriere architettoniche disseminate ovunque. Mettersi nei panni di chi la disabilità la vive sulla propria pelle, come alcuni loro compagni di classe, affrontare le discese dei marciapiedi con scivoli inesistenti, i marciapiedi stretti, i pali della luce posizionati in maniera irregolare, i cassonetti della spazzatura a sbarrare la via; provare a dribblare tra escrementi di cani e motorini e auto parcheggiati male: i ragazzi hanno dimostrato una grande partecipazione dichiarando di aver compreso quanto è faticoso essere disabili: hanno chiesto di denunciare pubblicamente la presenza di cassonetti sul marciapiede di via Virgilio che impediscono il passaggio delle carrozzine per arrivare a scuola, nonché l’ingresso al parco dell’ex caserma Cocco, privo di scivolo con due enormi gradini e hanno deciso di scrivere una lettera al sindaco chiedendogli un incontro per rendere l’ambiente intorno alla scuola accessibile a tutti.

