Basile: liste d’attesa lunghe, non è colpa dei medici di base

29 Luglio 2014

PESCARA. Sulle liste d’attesa troppo lunghe, a partire dalle risonanze magnetiche, interviene Silvio Basile, presidente regionale del sindacato dei medici di famiglia Smi. Al primario di Radiologia,...

PESCARA. Sulle liste d’attesa troppo lunghe, a partire dalle risonanze magnetiche, interviene Silvio Basile, presidente regionale del sindacato dei medici di famiglia Smi. Al primario di Radiologia, Vincenzo Di Egidio, che aveva incluso tra le cause dei ritardi anche l’«inappropriatezza» delle prescrizioni da parte dei medici di famiglia, Basile risponde così: «È il solito vecchio e ben collaudato capro espiatorio: il medico di famiglia. Ormai siamo abituati a queste ridicole giustificazioni per coprire inefficienze e incapacità gestionali e organizzative. Siamo stati accusati, di volta in volta e da varie figure, di essere i responsabili dei troppi ricoveri in geriatria durante l’inverno, dove malati anche gravi venivano tenuti in barella e nei corridoi in condizioni di assistenza non degne di un paese civile malgrado l’impegno e l’abnegazione del personale, delle liste di attesa chilometriche per effettuare una colonscopia, degli accessi impropri in Pronto soccorso e via di questo passo. Siamo lieti che il governatore Luciano D’Alfonso nelle sua visita di venerdì all’ospedale di Pescara ha messo in risalto le debolezze della organizzazione». Basile continua: «Spesso i medici di famiglia sono semplici trascrittori di indagini richieste da medici specialistici, pur condividendone le indicazioni cliniche, e dunque non si capisce bene sulla base di cosa il primario di Radiologia faccia riferimento ad esami inutili». Sull’appropriatezza delle richieste, Basile dice: «I medici di famiglia sono le uniche figure che vengono valutate sulla appropriatezza rispondendone anche economicamente. Dunque sono sicuramente interessati, e lo fanno quotidianamente ,a un utilizzo appropriato delle prestazioni specialistiche degli esami strumentali e dei farmaci. Per garantire i Lea (livelli essenziali di assistenza), un’indagine o una visita specialistica deve essere effettuata in tempi decenti e nel rispetto di quanto previsto dal piano nazionale sulle lista di attesa. È in grado la Asl di Pescara di assicurare una prestazione nel rispetto di quanto previsto? La risposta è no. come possiamo vedere simulando la prenotazione di alcune visite specialistiche e di esami strumentali».

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