«Basta allagamenti» Residenti esasperati scrivono alla Procura

2 Marzo 2016

Popoli, petizione degli abitanti della zona Peep Uno per chiedere verifiche su chi approvò il piano regolatore

POPOLI. Una petizione per sollecitare interventi da parte del Comune alla sistemazione idraulica del territorio della zona Peep Uno. In 53 hanno sottoscritto un documento che descrive tutte le criticità del popoloso quartiere abitato da poco meno di duemila persone da sempre soggetto ad allagamenti, e oggi ancora più a rischio per i crescenti millimetri di pioggia che caratterizzano le precipitazioni di un clima nei decenni cambiato. E a invadere le vie cittadine, i fondaci dei palazzi condominiali imposti a una quota più bassa di quella stradale, a far rigurgitare i tombini, non sono solo le acque piovane, ma anche i liquami di fogna che puntualmente, almeno due volte l'anno, straboccano in concomitanza delle piogge più abbondanti.

«Creano condizioni igienico- sanitarie pericolosissime», si legge nella petizione «per la salute pubblica e i luoghi malsani per i bambini che giocano nelle strade. Inoltre gli ambienti dei piani bassi accumulano umidità, diventano malsani e nocivi alla salute».

«L’ultimo evento di questo tipo c’è stato lo scorso 27 novembre, perciò», spiega il primo firmatario Donato D’Amato, «abbiamo inteso segnalare la questione ai vari enti e istituzioni in modo che ciascuno per le proprie competenze possa efficacemente intervenire: l’ufficio igiene epidemiologica della Asl sul lato sanitario, il Comune (i cui amministratori attuali non hanno responsabilità visto che il quartiere Peep Uno è stato realizzato decenni orsono) per la possibile esecuzione di opere migliorative e risolutive delle criticità, e la Procura affinché possa vigilare acché il problema sia risolto, nonché di accertare le probabili responsabilità personali di quegli amministratori comunali che all’epoca approvarono il piano regolatore e di quei tecnici comunali che imposero la quota delle abitazioni a “piano di campagna”, pur sapendo che la zona da edificare era chiamata Pantano».

L’iniziativa dei residenti arriva appena dopo la notizia del finanziamento ottenuto dal comune di Popoli, di circa un milione di euro per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico per il quale il Comune ha già redatto un progetto che a breve sarà reso cantierabile.

«Il sistema fognante», spiega l'assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro, «non è sufficiente a smaltire le acque luride e di pioggia, pertanto abbiamo previsto di realizzare una nuova condotta di raccolta solo per le acque bianche, quelle responsabili di rigurgiti e strabocchi. Un notevole impegno sia progettuale che di investimento. Altro aspetto», va avanti Santoro, «la raccolta delle acque dei canali del Pantano che arrivano dalla Valle Peligna: qui sarà un canale trasversale a ricevere le acque e a scaricarle nel fiume Sagittario».

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