«Basta pizze e arrosticini Impariamo a cucinare»

4 Settembre 2018

Sabato a Porto Allegro il paladino della cucina abruzzese Fabrizio Ferri condurrà la sfida tra i suoi allievi: «Non sapevano fare una frittata, ora fanno la mugnaia»

MONTESILVANO. «Quiss n’n sapevan fà manc’ na frittàt ... mo fann pàur!».
Fabrizio Ferri è di poche parole, ma sa sempre farsi capire bene. In questo caso sta parlando dei suoi 35 allievi: dopo due mesi trascorsi a fare scuola di cucina tradizionale all’interno del centro divertimenti Porto Allegro di Montesilvano, sabato prossimo il paladino della cucina abruzzese che ha conquistato i giudici di Masterchef con le sue “sagne e faciùle”, arrivando a criticare i moderni chef «che usano il burro», organizzerà una finalissima tra i due gruppi di novelli cuochi per premiare i più bravi. Un appuntamento da non perdere, quello di sabato 8 settembre alle ore 18 nella galleria al piano terra di Porto Allegro, anche perché tutti i piatti che verranno cucinati durante la sfida poi verranno fatti assaggiare anche al pubblico presente.
E quindi dalle piastre a induzione messe a disposizione dal patron di Porto Allegro Alessandro Monaldi vedremo sollevarsi piatti di sagne e fagioli, pasta alla mugnaia, pecora alla callara e “ciabbotto”, tutti piatti che Ferri ha insegnato a cucinare (lezioni assolutamente gratuite) ad Alessandra Giansante, Antonella Carota, Antonio La Torre, Caterina Oronzo, Dante Carrabbia, Denny Assogna, Elisabetta Vailardi, Elsa Notarfranco, Elvira Cappelli, Emanuela Russo, Emiliana D’Augelli, Fabrizio Mincarini, Federico Caprarese, Filomena Di Nicola, Fiorella Coccia, Fiorenza Primiterra, Gianluca Bellia e Gino Ranalli (gruppo del lunedì); e a Joanne Del Gizzi, Luciana Mastropasqua, Manuela Carrabbia, Maria Carota, Maria Letizia, Marianna D’Augelli, Marilena Fontecchio, Patrizia Di Giampaolo, Patrizia Scevola, Rolando Ferrante, Romina D’Andreamatteo, Rosa Cellinese, Rossana D’Emilio, Samantha Lupidii, Stefania Ceroni, Valentina Luna e Versina Pavone (gruppo di allievi del giovedì). Dodici lezioni sui 12 piatti fondamentali della cucina tradizionale abruzzese, con tutti i trucchi sugli ingredienti, le materie prime, le cotture.
«La cucina è l’arte dell’assemblaggio e della cottura», spiega Fabrizio Ferri. «Nessuno dei 35 allievi che si sono iscritti ai miei corsi sapeva cucinare: adesso sanno fare tutto. Ad esempio sono bravissimi a preparare il sugo della nonna, ma anche la pasta alla mugnaia come le sagne e fagioli, le pallotte cac’ e ove e la pecora alla callara. Abbiamo fatto anche gli arrosticini, che sembrano facili, insegnandogli tutto: dai tagli della carne da selezionare fino a come comporre uno spiedino. Per non parlare delle materie prime: prodotti acquistati tutti nelle aziende agricole del territorio: dalla carne ai pomodori, dagli ortaggi alle farine».
Ecco dunque pronti trentacinque novelli cuochi che adesso potranno tramandare le loro conoscenze a figli, familiari e amici. «E’ importante tramandare la nostra cucina tradizionale, che è la più buona del mondo», prosegue con convinzione il cuoco pescarese. «Noi abruzzesi non siamo bravi imprenditori. Pur di incassare abbiamo riempito l’Abruzzo di ristoranti dove si mangiano pizza e arrosticini. In alcuni pub e pizzerie si cena pagando 20 euro. Eppure sono convinto che i nostri figli, i turisti, gli stessi chef stellati come Bastianich o Cannavacciuolo farebbero la fila per mangiare i piatti della cucina tradizionale abruzzese, preparati però come dio comanda».
E infatti Fabrizio Ferri sta girando l’Abruzzo e l’Italia perché la cucina abruzzese è molto richiesta negli eventi privati. «Si tratta per lo più di cene private, ma non disdegno le serate di beneficenza, come quella fatta a inizio agosto a Martinsicuro», prosegue il personaggio reso noto da Masterchef. E per quanto riguarda la finalissima di sabato prossimo a Porto Allegro, annuncia: «Noi ci vedremo prima in modo da avere pronte le basi, ma la sfida vera e propria ai fornelli avrà inizio alle 18. Sarà un evento da non perdere, perché a sua volta i presenti impareranno a realizzare alcuni piatti della tradizione abruzzese, e poi potranno anche assaggiare i piatti preparati in diretta».
La sfida tra i due gruppi quindi si concluderà con un vincitore, ma tutti riceveranno un attestato ricordo della partecipazione al corso di cucina tradizionale abruzzese organizzato in esclusiva a Montesilvano. Per Ferri si è trattato di due mesi di duro lavoro, ma anche di grande soddisfazione: «Se potessi», conclude, «insegnerei i nostri piatti tradizionali a tutti gli abruzzesi!».
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