"Basta punire i bambini", il mondo della scuola protesta contro le lezioni a distanza / VIDEO

26 Marzo 2021

Manifestazioni di insegnanti e studenti in diverse città. A Pescara studenti e insegnanti si astengono dalla Dad: chiedono di ripartire in sicurezza

PESCARA. Manifestazioni di insegnanti e studenti in diverse piazze abruzzesi nel giorno della protesta contro la didattica a distanza. Il mondo della scuola si è riunito, astenendosi dalla Dad, per chiedere lezioni in presenza e una ripartenza in sicurezza.

In piazza Sacro Cuore a Pescara, invocando con cartelli e striscioni una scuola "più sicura, più inclusiva, più libera", per dire "basta punire i bambini", hanno manifestato Cobas Scuola, Rifondazione Comunista, Comitato Priorità alla Scuola e Libera Associazione studentesca.

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"Dopo un anno dall'emergenza sanitaria nessun governo e nessuna regione ha fatto quello che bisognava fare ovvero ridurre il numero di alunni per classi, far partire un piano di assunzioni e stabilizzazione dei precari del personale necessario della scuola e, ovviamente, fare un grande investimento per gli spazi e l'edilizia scolastica. Se così non fosse, anche nel prossimo anno si ripartirebbe con la Dad perché il distanziamento sociale e la sicurezza si possono fare con i soldi della fiscalità generale, investendo il 5 % del Pil e fondi del recovery plan".

"In settanta piazze d'Italia e anche in alcune abruzzesi chiediamo che realmente i fondi del recovery plan siano spesi per la scuola - ha detto Lorella Cappio del Cobas Scuola - Non possiamo chiedere di riaprire se non si hanno spazi e scuole sicure. Chiediamo una scuola diversa, pubblica con forti investimenti. Le scuole dove ci sono condizioni di sicurezza e se hanno spazi per il distanziamento devono riaprire. Le scelte che verranno fatte oggi definiranno là scuola dei prossimi dieci, quindici anni".