Basta un clic per scoprire le malattie gravi dell’occhio

18 Ottobre 2019

Il Centro di oftalmologia di Chieti scelto come riferimento nazionale per la telemedicina E domani, fino al 27 ottobre, il Tir dell’Iapb arriva in tre città per offrire controlli gratuiti

PESCARA. Basterà un clic, senza dover fare il giro degli ospedali, per sapere se si è affetti da retinopatia diabetica. Parte dall’Abruzzo, e precisamente dal centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia di Chieti, il progetto di telemedicina destinato a segnare la linea di confine tra il passato e il futuro della sanità. In ossequio al principio che bisogna spostare le immagini, non i pazienti. A scegliere il centro di Chieti è stata la Iapb (International agency for the prevention of Blindness), struttura di eccellenza nazionale per la tecnologia avanzata coniugata con l’informatica e la robotica.
ARRIVA IL TIR. Questa, tuttavia, non è l’unica notizia annunciata ieri, nel corso di una conferenza stampa dedicata al tema della prevenzione delle malattie oculari: da domani, infatti, e fino al 27 ottobre, in Abruzzo arriva la campagna della Iapb “La prevenzione è in viaggio verso di te” con un tir hi-tech dotato di più postazioni, all’interno del quale sarà possibile effettuare controlli oculistici ad alta tecnologia su retina e nervo ottico. Lo screening è riservato a persone di età superiore ai 40 anni.
TAPPE E DATE. Oggi il tir arriva a Pescara (piazza della Repubblica), dove resterà fino al 21 ottobre. Dal 22 al 24 sarà a Teramo (piazza Martiri della Libertà) e dal 25 al 27 all’Aquila (in piazza Duomo). Entro il 2021 toccherà tutte le regioni italiane. L'iniziativa, promossa sempre dall’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità-Iapb Italia Onlus, prevede la permanenza nelle tre città abruzzesi, dalle 10 alle ore 18. A illustrare le modalità della campagna, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute, della Conferenza Stato Regioni, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Società oftalmologica italiana, dell'Anci, oltre che dell’Intergruppo parlamentare per la Tutela della vista, sono stati il vice presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, Michele Corcio, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il direttore del Centro di eccellenza e Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia dell’università D’Annunzio di Chieti, Leonardo Mastropasqua, il direttore dell’unità operativa di endocrinologia e malattie metaboliche dello stesso ateneo, Agostino Consoli, il direttore generale della Asl di Chieti, Thomas Schael, e il deputato Paolo Russo, presidente dell’intergruppo parlamentare “Tutela della vista”. A moderare gli interventi, il giornalista Paolo Castignani.
LA PREVENZIONE. «Per poter fare prevenzione è fondamentale disporre di centri di eccellenza dotati di diagnostica all'avanguardia e terapie avanzate», ha detto l’assessore Verì, «in un percorso che vede coinvolti gli oculisti dei distretti di base, le cliniche universitarie e appunto i centri di riferimento, in un assetto piramidale che vede al centro il paziente. L’Abruzzo da tempo ha puntato su questo modello, istituendo centri di oftalmologia ad alta tecnologia e sostenendo lo screening della retinopatia diabetica, attraverso la telemedicina, effettuato nei diversi centri del territorio con il coordinamento del centro di eccellenza di Chieti».
TRE MALATTIE. Glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatie sono patologie che riguardano circa 3 milioni di italiani e oltre 400 milioni di persone in tutto il mondo. «La vista è un bene preziosi», ha detto Michele Corcio, «un patrimonio che dobbiamo preservare si da piccoli». Da qui, l’importanza della prevenzione.
IL FUTURO. Il Centro di eccellenza di Chieti diretto dal professor Leonardo Mastropasqua, si avvale di tecnologia ad altissimo livello. l’attività diagnostica «è facilitata dalla telemedicina», ha detto Mastropasqua, grazie alla quale si potrà ottenere «una drastica riduzione delle liste d’attesa, permettendo ai diabetici di essere controllati in 2 minuti, un risparmio economico notevole, diagnosi e trattamenti tempestivi». Nel centro di Chieti confluiranno le immagini del fondo oculare di pazienti diabetici di tutto l’Abruzzo, in base alle quali l’equipe di verificatori sarà in grado di fare diagnosi senza costringere il paziente a lunghi spostamenti. Realtà del genere, ha sottolineato il professore, si trovano solo in Regno Unito.
LA RETE. Come ha sottolineato il professor Consoli, l’unità di endocrinologia sta già implementando un sistema, grazie a un progetto del 2017, che prevede di dotare i reparti di “Retinometri” per osservare il fondo oculare dei pazienti diabetici, e inviare le immagini in remoto al Centro di oftalmologia per scoprire per tempo eventuali patologie. Il direttore Schael ha insistito sulla necessità di creare percorsi integrati per la presa in carico del paziente e poter assistere il numero più alto possibile di persone. Anche l’onorevole di Russo, oculista, ha rimarcato la centralità della prevenzione per avere «sempre meno pazienti da curare», nel segno di una sorta di “New deal” della ricerca scientifica.