Battuta sugli agrari, polemica su D’Alfonso
Il presidente della Regione ironizza sui periti di Alanno. E Di Benigno si infuria: ora ci chieda scusa
ALANNO. Lui, Fernando Di Benigno, perito agrario, agronomo e docente e presidente degli ex allievi dell’Istituto agrario Cuppari di Alanno, la giudica una sortita infelice. Il protagonista della battuta che innesca la polemica è il governatore Pd Luciano D’Alfonso che ieri in consiglio regionale per illustrare il bilancio ha detto che «persino un perito agrario di Alanno sa fare una moltiplicazione (51 x 29)». «Voglio ricordare al nostro presidente», dice Di Benigno, «che la figura del perito agrario nasce per gestire un’azienda agraria in toto. Inoltre il perito agrario ha un ordine professionale che gli permette di svolgere diverse attività fra le quali redigere bilanci di aziende agrarie e effettuare stime di fondi. Sull’Itas, ricordo al presidente, che in più di 150 anni ha contribuito a formare periti agrari che hanno ricoperto ruoli di primissimo piano in enti privati e istituzioni come il ministero dell’Agricoltura e molti di loro hanno proseguito gli studi universitari affermandosi nel campo della medicina, dell’ingegneria e, può sembrare strano al governatore, ma ci sono anche commercialisti con un diploma di perito agrario». Di Benigno esige da D’Alfonso pubbliche scuse «nei confronti dei più di mille periti agrari diplomati all’Itas». (w.te.)
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