Beffa a chi ristrutturava dal 2009: «Tutto da rifare»

Tanti casi nell’entroterra, il dramma di due fratelli a Montorio: «I tiranti messi di rinforzo hanno strappato gli angoli della casa, abbiamo paura a restarci»
MONTORIO AL VOMANO. È una beffa atroce quella subita da chi – e sono tanti nell’entroterra teramano – stava ristrutturando la propria casa lesionata nel 2009 e si è ritrovato altri danni a seguito del nuovo sisma.
«Avevamo quasi finito i lavori di rinforzo, ma con la scossa di martedì notte i tiranti hanno strappato gli angoli della casa e non ci possiamo stare dentro». Ha inizio così il racconto amareggiato di Gabriele Furia, 58 anni, che vive insieme a suo fratello Claudio a Case Vernesi, piccolo centro a tre chilometri da Montorio che forse in questo terremoto conta i maggiori danni, viste le numerose segnalazioni giunte al Comune. Gabriele e Claudio da quella terribile scossa di martedì notte dormono in macchina. «Rientriamo a casa di corsa a lavarci e poi via, subito fuori. Ci arrangiamo alla meglio. Sono troppe le lesioni, sia dentro che fuori», spiega Gabriele, «ma la ditta che sta eseguendo i lavori da qualche mese (ancora visibili dalla bancata che avvolge lo stabile ad un piano), ci ha detto che i tiranti hanno retto lo stabile. Ma io che da sei anni lavoro nell'edilizia all'Aquila per la ricostruzione dico che sono stati proprio i tiranti a danneggiare la casa molto di più rispetto al terremoto del 2009. Vi assicuro che è peggiorata di molto. Io lì dentro non ci rientro. Non pretendo nulla e non voglio dare fastidio a nessuno. Il brutto è se c'erano bambini e anziani. Per fortuna siamo adulti ed è ancora estate, ma quanto potrà durare così in macchina?».
I tecnici del Comune, dopo la segnalazione dei fratelli Furia, hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione, «ma cosa accadrà ora non lo sappiamo».
Catia Di Luigi
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