Beffa dalle telecamere: non tutte funzionano
L’assessore Teodoro annuncia investimenti sulla videosorveglianza. Su 230 impianti 30 sono fuori uso
PESCARA. Le immagini delle telecamere della zona centrale, quella che Alessandro Neri potrebbe aver percorso con la Fiat Cinquecento rossa, sono state esaminate dai carabinieri dopo il ritrovamento dell’auto in via Mazzini, a pochi passi da una pizzeria. Gli investigatori puntano a ricostruire il percorso seguito dall’auto e a capire chi ci fosse dentro, quando il veicolo è arrivato ed è stato posteggiato in via Mazzini. In quell’area ci sono impianti di videosorveglianza pubblici e privati (anche se non tutti sono funzionanti). La telecamera esterna alla pizzeria, solo per dirne una, è fuori uso. Altre non guardano alla strada.
Ce n’è anche una del Comune in piazza Salotto ma non è rivolta su via Regina Elena e quella di piazza Primo Maggio - sempre del Comune - non consente di scorgere il transito sulla via, perché è puntata sul parcheggio e sulla piazza. Lo specifica l’assessore comunale Gianni Teodoro, assolutamente consapevole dell’importanza delle telecamere per le forze dell’ordine in questo come in altri casi. Non tutte le telecamere di Palazzo di città sono operative. «Sulle 230 esistenti, 30 non funzionano perché sono diventate obsolete», spiega l’assessore fornendo i dati dell’ultimo controllo, «eseguito circa sei mesi fa». Ma «sono tutte operative le telecamere nei luoghi strategici della città o frequentati da turisti e dalla movida: a piazza Salotto, piazza Muzii, al Ponte del Mare e a Pescara vecchia». Teodoro annuncia poi delle novità, in considerazione del lavoro che ha già portato avanti in questo settore e delle attività in corso da parte del suo assessorato, che potrebbero avere degli sviluppi positivi. Sono in programma, dice, «un ampliamento e una migliore distribuzione» delle telecamere. E sarà possibile attraverso due canali di finanziamento. Il primo è già certo, «perché abbiamo vinto un bando europeo che ci consentirà di investire 400mila euro per ampliare il sistema di telecamere (oltre a ripararlo) e per incrementare gli impianti di wi-fi. Ci saranno telecamere», anticipa l’assessore, «anche su via Mazzini e via Regina Margherita». Ma si sta progettando anche altro e lunedì è previsto un incontro per mettere a punto «il regolamento della videosorveglianza, che vogliamo il più innovativo possibile», dice sempre Teodoro. Partecipando a un secondo bando europeo l’assessore conta di intercettare fondi ulteriori da investire su altre telecamere da posizionare «nelle scuole, nei parchi e nelle piazze, per creare un deterrente ai malintenzionati». In più il Comune darà vita nella sede dell’ex Onpi di via del Circuito a una «sala operativa della polizia municipale, per il controllo della videosorveglianza. E lì troveranno spazio anche la protezione civile, in caso di calamità, e la Tua». (f.bu.)
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