«Bene i concerti, adesso la Notte bianca»

L’arrivo dei big non soddisfa del tutto i commercianti: servono micro eventi per riempire le strade
PESCARA. I concerti con i big della canzone italiana «fanno bene al turismo, al distretto del food and beverage, ma non portano nulla ai commercianti» che hanno deciso di «non aprire i negozi» durante le serate evento, dalle 21 in poi, ad agosto in piazza Salotto. «Chi va al concerto, va al concerto e basta, non si porta appresso le buste dello shopping»: è la risposta delle associazioni di categoria Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Ascom Abruzzo, alle iniziative promosse dall'assessorato ai grandi eventi, guidato da Alfredo Cremonese, che ieri ha anticipato al Centro i nomi degli artisti protagonisti dell'estate in città, la cantautrice milanese Malika Ayane (16 agosto), il rapper Dargen D'Amico (23 agosto) e il cantante pop britannico Tony Hadley (il 25).
«Ben vengano anche questi eventi, rendono visibile la città, fanno fare grossi incassi al food, ma a noi commercianti non portano nulla», attacca Olivia Chiarolla, presidente Ascom Pescara, «perché chi va a vedere lo spettacolo non si porta le buste dietro, né tantomeno torna in macchina a poggiarle col rischio di non ritrovarle. Lo abbiamo sperimentato più volte, ma non funziona questa formula e all'assessore lo abbiamo detto più volte». «Restiamo, invece, in attesa», prosegue Chiarolla, «della Notte bianca, rosa o blu, il Comune scelga il colore che vuole, purché si faccia corredata da tanti micro eventi, concertini, artisti di strada, artisti del conservatorio, che portino la gente in strada sin dal pomeriggio».
Tocca nervi scoperti, Marina Dolci, presidente di Confesercenti, che a chiare lettere dice: «Il commercio notturno, dopo la mezzanotte, a Pescara non funziona. Lo abbiamo sperimentato già. Gli eventi della Notte bianca, quali che siano, dovrebbero iniziare dal mattino, o pomeriggio, e andare avanti non oltre quell'orario. I pescaresi non fanno shopping di notte e i residenti protestano perché vogliono silenzio. In ogni caso la Notte bianca va ben concertata anche con i balneatori. Vanno benissimo i concerti, ma a noi Jimmy Sax o i quattro giorni del Giro d'Italia non hanno portato benefici perché la gente è corsa a incontrare il campione o l'idolo di turno».
Quanto ai saldi «sono iniziati troppo presto, ma i clienti, che comunque ci sono, sono stufi dei parcheggi a pagamento. Siamo un po’ stanchi e delusi». «I grandi eventi vanno sostenuti dai piccoli eventi con una programmazione anticipata anche di mesi o settimane», è l'opinione di Vincenzina De Sanctis, vice presidente di Confcommercio, «ed è necessaria molta comunicazione. Siamo felici che i concerti portino incassi a bar, ristoranti e alberghi, ma noi chiuderemo come sempre intorno alle 20,30. Restare aperti non ci conviene, perché chi decide di andare al concerto compra bibite e panini, non altro». Fabrizio Vianale, direttore generale di Confartigianato, auspica, invece, «che i commercianti restino aperti la sera dei concerti perché è una opportunità, una occasione da sfruttare. I turisti, per esempio, hanno una propensione al consumo che non hanno nella propria città. Ma in generale è necessaria una politica che metta al centro la programmazione turistica».

