«Bene le iniziative legislative, ora le approvino in fretta»

17 Giugno 2017

PESCARA. Auspicano una corsia preferenziale in Parlamento, in grado di assicurare un’approvazione «veloce e immediata» delle proposte di legge incentrate sull’abbattimento al 4% dell’Iva (leggi pezzo...

PESCARA. Auspicano una corsia preferenziale in Parlamento, in grado di assicurare un’approvazione «veloce e immediata» delle proposte di legge incentrate sull’abbattimento al 4% dell’Iva (leggi pezzo in alto) sui prodotti destinati alla prima infanzia.
E non solo. Al netto delle 13 ipotesi presentate tra Camera e Senato dai diversi gruppi politici, i rappresentanti abruzzesi delle associazioni per la difesa dei consumatori rilanciano l’azzeramento dell’imposta più odiata dagli italiani sui beni di prima necessità e sulle accise di gas metano ed energia elettrica, giudicate incostituzionali. «Lanciamo un appello a tutti gli schieramenti politici», avverte Giovanni D’Andrea responsabile regionale dell’associazione Codici, «affinché questi provvedimenti volti a ridurre la pressione fiscale sui beni non di lusso siano discussi e approvati in Parlamento nel più breve tempo possibile. Nonostante quello che si dice in giro, infatti, la crisi permane soprattutto per la popolazione a basso reddito». Secondo Codici, beni di prima necessità come latte, pannolini, omogeneizzati, pastine e altri alimenti per bambini da zero a tre anni dovrebbero essere addirittura detassati. Così come assorbenti, prodotti per l’igiene femminile e latte vegetale. «Costi così elevati - rimarca D’Andrea - pesano moltissimo sul bilancio familiare poiché si aggiungono a quelli altrettanto alti di bollette, servizi e abitazioni. Il risultato è che portare avanti una famiglia diventa complicato, i matrimoni diminuiscono anno dopo anno e i figli arrivano soltanto dagli stranieri».
Stessa lunghezza d’onda per Vittorio Ruggieri del Codacons Abruzzo. «La tassazione è diventa insostenibile per il consumatore e per l’impresa, al punto che nemmeno i più alti esponenti dell’Agenzia delle entrate sanno precisamente il numero di tasse presenti in Italia - spiega -. Qualche anno fa Tremonti provò a fare un conteggio e si fermò a 103 balzelli. Riteniamo lodevoli tutte le iniziative, legislative e non, che concorrono ad abbassare tutti i prezzi al consumo». Il Codacons Abruzzo, in questi giorni, sta portando avanti un’altra battaglia: sulla scorta di alcuni pronunciamenti giurisprudenziali, l’associazione chiede alla politica nazionale «un intervento legislativo chiarificatore» in merito all’eliminazione dell’Iva dalle accise di gas metano ed energia elettrica. «Alcuni giudici di pace ne hanno sancito l’incostituzionalità - prosegue Ruggieri -. Essendo delle accise, infatti, non andrebbero ulteriormente tassate. Le recenti sentenze, tuttavia, sono in realtà isolate. Occorrerebbe un intervento legislativo chiarificatore che vada a eliminare la doppia tassazione, un ulteriore balzello che oggi grava sulle spalle delle famiglie. Stiamo ancora subendo le conseguenze del caro euro, che ha comportato il raddoppio dei prezzi con gli stipendi rimasti uguali e la diminuzione del potere di acquisto delle famiglie».
Alberto Corraro, referente territoriale dell’Adiconsum, parla invece di «sopravvivenza e tenuta» del welfare. «Questo pacchetto di misure è una scelta obbligata che arriva dopo il bonus bebè - chiarisce -. E’ soltanto un modo per correre ai ripari, visto che in Italia non si fanno più figli e la popolazione sta invecchiando. Al posto dei nostri figli ci siamo riempiti di stranieri che scelgono il nostro Paese per necessità, fuggendo dalla guerra e dalla fame. L’Iva al 22% incide parecchio sulla tenuta dello stato sociale, così come l’aumento dei prezzi, ma il problema economico è figlio della paura e dell’incertezza».