«Beni non abbandonati ma destinati ad Amatrice»

16 Novembre 2016

Pasta e oggetti lasciati al Palacongressi, i volontari replicano al Comune «Non c’è merce dimenticata: la pasta scaduta sarà regalata al Dog Village»

MONTESILVANO. «Le accuse che ci rivolgono sono false». All’indomani della scoperta di beni destinati ai terremotati e lasciati a marcire in un magazzino del Palacongressi, arriva la replica delle associazioni che gestiscono il materiale raccolto. A spiegare la provenienza e la destinazione del materiale accatastato nella struttura del Comune è Maria Galvani, presidente dell’associazione montesilvanese Insieme e responsabile provinciale dell’Anas (Associazione nazionale azione sociale), garantendo che non ci sia nulla di illecito nella raccolta e che nulla andrà sprecato. A sollevare il caso era stato il consigliere Enea D’Alonzo che, a margine di un sopralluogo effettuato dalla commissione Vigilanza per verificare la presenza di locali idonei all’interno del Pala Dean Martin per ospitare l’archivio comunale, aveva gridato allo scandalo pubblicando foto di pasta scaduta e di tantissimi prodotti per l’igiene personale, abiti, libri, coperte e prodotti per l’infanzia, chiusi in scatoloni a riempire il magazzino. «Siamo rimasti allibiti», commenta la Galvani anche a nome dei volontari delle due associazioni, «nel sentire degli amministratori dire che il Comune non sapeva di chi fosse quel materiale, dal momento che noi abbiamo in uso quel magazzino dal 2010 e che proprio la scorsa settimana, a seguito dello “sfratto” dalla sede di via Calabria, dopo la decisione del Comune di non sostenere più le spese di affitto, abbiamo chiesto al sindaco Francesco Maragno di poter accatastare provvisoriamente tutto il nostro materiale nel magazzino del Palacongressi». Un locale che, come ricorda la presidentessa, è stato concesso alle associazioni dall’allora sindaco Pasquale Cordoma e che in questi anni è stato utilizzato dai volontari (tra cui compaiono anche ex detenuti, utenti dell’Ufficio esecuzione penale esterna) per incontrare, due volte a settimana, tossicodipendenti, persone disagiate e famiglie in difficoltà. Quanto ai materiali accatastati, «sono parte degli aiuti raccolti dalle nostre associazioni in occasione del terremoto del 24 agosto 2016, e non di quello dell’Aquila del 2009, ed è tutto in attesa di essere consegnato, sulla base delle esigenze che ci vengono segnalate di volta in volta dall’Anas nazionale».

Galvani chiarisce anche la presenza di uno scatolone di pasta scaduta: «Ci è stata donata da un’associazione di Pescara, ma essendo scaduta da 3 mesi, pur essendo ancora buona, per una questione di sicurezza abbiamo deciso di destinarla ai cani del Dog Village che proprio ieri doveva venire a ritirarla». La presidentessa, rivelando di aver chiesto al Comune la villetta di via Adige come sede, da dividere eventualmente con altre associazioni cittadine, si dice infine amareggiata per non essere stata informata del sopralluogo e per essere stata screditata: «Se ci avessero convocato», conclude, «avremmo spiegato tutto alla commissione e forse avremmo evitato di trovare tutto a soqquadro, con gli scatoloni aperti».

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