Benzina, mutui, bollette Oggi via libera ai bonus

Dagli 80 euro per il pieno agli sconti sul gas: ma non valgono per tutti
Ci siamo. Il Consiglio dei ministri approverà oggi pomeriggio, salvo rinvii, il decreto legge che contiene le proroghe dei Bonus più attesi: un contributo contro il caro carburante destinato alle famiglie meno abbienti; la conferma dei Bonus sociali sul prezzo dell'energia fino a fine anno; la proroga al 31 dicembre prossimo dell'Iva al 5% sulle somministrazioni di gas e la sanatoria degli scontrini.
Sono alcune delle misure contenute nella bozza del Decreto legge Energia, che arriverà sul tavolo del Cdm. Ma le agevolazioni non riguardano tutti i cittadini.
Ecco più nel dettaglio le novità che il Governo si appresta ad approvare. Per quanto riguarda le bollette è in arrivo la proroga del Bonus sociale destinato alle famiglie con Isee sotto i 15mila euro. Nell’ultima versione del testo è previsto anche lo stanziamento di ulteriori 100 milioni di euro per la card "Dedicata a te", la cui dotazione sale da 500 a 600 milioni per il 2023, «per sostenere il potere d’acquisto dei nuclei familiari meno abbienti». Nonostante un iniziale dietrofront sul bonus benzina per la mancanza di risorse, il contributo di 80 euro, inserito nella card, dovrebbe riguardare circa 1,3 milioni di famiglie. «Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione», si legge a tal proposito nella bozza in nostro possesso, «con decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze e con il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sono stabiliti: l’ammontare del beneficio aggiuntivo per singolo nucleo familiare, al fine di preservare l’unicità del sistema di gestione e del titolo abilitante, le modalità e le condizioni di accreditamento delle imprese autorizzate alla vendita di carburanti che aderiscono a piani di contenimento dei costi del prezzo alla pompa».
Cancellati fino a fine anno, inoltre, anche gli oneri generali di sistema del gas: «Al fine di contenere, per il quarto trimestre 2023», si legge ancora nella bozza del provvedimento, «gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore del gas naturale, l’Arera provvede a mantenere azzerate, per il medesimo trimestre, le aliquote delle componenti tariffarie relative agli oneri generali di sistema per il settore del gas».
Ma sul fronte dell’energia elettrica il governo è alle prese con il nodo dello stop del mercato tutelato: sono in corso valutazioni, da parte dell'Esecutivo, sul meccanismo di traghettamento al di fuori del mercato tutelato dei clienti domestici, e in particolar modo dei vulnerabili, «tenendo conto dell’instabilità dei prezzi dell’energia in questa fase storica». Sotto la lente d'ingrandimento ci sono, infatti, i possibili rialzi che il mercato potrebbe subire e, dunque, misure a sostegno delle fasce più vulnerabili. Ma una misura in merito non è prevista all'interno di questo decreto.
Nel provvedimento entra però la proroga dal 30 settembre al 31 dicembre 2023 della garanzia massima prevista dal Fondo sui mutui per l’acquisto delle prime case. I mutui agevolati, nello specifico, «permettono di avere accesso a tassi di interesse più bassi e a un finanziamento che supera l’80% del valore dell’immobile». Oltre le classiche agevolazioni sulla prima casa, i vantaggi fiscali destinati agli under 36 riguardano il taglio dell'imposta di registro (2% del valore catastale); dell'imposta ipotecaria (50 euro per acquisto da privato e 200 euro per acquisto da impresa); dell'imposta catastale (anche in questo caso 50 euro per acquisto da privato e 200 euro per acquisto da impresa); dell’imposta sostitutiva sul mutuo (pari allo 0,25%) e un credito d' imposta di pari importo sull’Iva (4% sulla prima casa se comprata dal costruttore), con un meccanismo di compensazione sulle somme dovute a titolo di Irpef in dichiarazione dei redditi.
Saranno, inoltre, detraibili secondo le normali agevolazioni riservate ai mutui prima casa gli interessi passivi e gli altri oneri relativi al mutuo, fino al 19% dell'importo sostenuto e per un massimo di 4mila euro l'anno.
Passiamo alle misure per l’università che sciolgono il nodo degli "idonei senza borsa": previsti 7,4 milioni per il pagamento delle borse di studio che mancano all’appello. Il decreto legge prevede inoltre altre due misure per l’istruzione: la prima, sempre in materia di università, «proroga a dicembre 2023 le commissioni per l’abilitazione scientifica nazionale», chiamate a un super lavoro vista la mole di candidati. L’altra stanzia «55 milioni per le supplenze brevi e saltuarie del personale scolastico». Infine c’è la sanatoria sugli scontrini. Nel decreto con le misure in materia di energia è stata infatti inserita anche «una sanzione minima, con due mesi e mezzo di tempo per rimettersi in regola» rivolta a commercianti e autonomi «che abbiano commesso violazioni su scontrini e fatture». Una sorta di mini pace fiscale sulle fatture irregolari: «Al fine di promuovere l’adempimento spontaneo e l’emersione di base imponibile», si legge nella bozza, «i contribuenti che, dal 1° gennaio 2022 e fino al 30 giugno 2023, hanno commesso una o più violazioni in materia di certificazione dei corrispettivi, possono rimuovere le predette violazioni con il pagamento integrale, entro il 15 dicembre 2023, di un diciottesimo del minimo edittale delle sanzioni irrogabili in base al tipo di violazione commessa, con un minimo di 2mila euro». Il testo spiega che «la sanatoria è valida se il contribuente osserva le seguenti condizioni: regolarizzazione delle violazioni e versamento delle sanzioni dovute; versamento delle maggiori imposte; interessi e relative sanzioni; presentazione delle dichiarazioni integrative, nel caso in cui le violazioni abbiano comportato anche una infedeltà dichiarativa ovvero un omesso o carente versamento dell’imposta sul valore aggiunto calcolata in sede di liquidazione periodica». All’articolo 8 viene, infatti, inserita la possibilità di sanare la propria posizione entro il 15 dicembre 2023 pagando parzialmente le multe.
Oggi alle 16 il via libera da parte del governo al pacchettodi aiuti da prorogare.
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